CARI SOVRANISTI, TRA 63ANNI SARETE IL NULLA PIÙ ASSOLUTO

DI EMILIANO RUBBI

Quella sera, Rosa aveva fatto più tardi del solito, al lavoro.
Per questo, sull’autobus, non trovò nessun posto libero, se non nel settore comune, proprio alle spalle di quello riservato ai soli bianchi.

La legge prevedeva che i posti nel settore comune potessero essere occupati sia dai bianchi che dai neri, ma se un bianco non avesse trovato sedili liberi nel suo settore, i neri erano obbligati a cedergli il posto.

Quando entrò un uomo con la pelle bianca che le chiese di alzarsi, Rosa si rifiutò di farlo.
Fu arrestata per questo, perché la legge dell’Alabama era molto chiara, nel merito.

Nel 1956, dopo quasi un anno di mobilitazioni e proteste, la Corte Suprema sancì che la segregazione sui mezzi pubblici era da considerarsi illegale, negli USA.

Rosa Parks, ai tempi, fu considerata una criminale.
Probabilmente molti americani dell’epoca le avranno urlato contro le stesse cose che ieri un pugno di miserabili ha gridato a Carola Rackete.

Tra 63 anni sarete l’equivalente del tizio che voleva far alzare Rosa Parks dal suo sedile sull’autobus.
Sarete il nulla, dimenticati dalla Storia.
Un errore occasionale nell’evoluzione della specie umana.