MILANO NON VUOLE LA FESTA DEL SOLE NEOFASCISTA. L’ANPI LANCIA L’ALLARME

DI MARINA NERI

Inti Raimi , festa del sole. Era una antica celebrazione inca. Il 24 giugno, solstizio d’inverno, il Sole si trova nel punto di massima distanza dalla Terra. All’epoca degli Inca, questo aveva un’importanza fondamentale, essendo l’inizio del nuovo anno associato alla nascita dell’etnia Inca.

Nell’immaginario collettivo quando si parla di festa del sole si pensa ad una festa di rinnovamento, di rinascita,con sacerdoti, piume, sacrifici in onore del disco magico signore delle stagioni.

Eppure in questi giorni la festa del Sole sta occupando le pagine dei quotidiani locali con tutt’altro spirito. Più che una rinascita sembrerebbe una rievocazione storica di periodi nefasti della storia dell’umanità.
Lealtà e Azione, “movimento neofascista che si ispira al generale nazista delle Waffen SS Leon Degrelle e a Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro romena, movimento ultranazionalista e antisemita” ha annunciato il raduno a Milano per i giorni del 5 e 6 luglio per la Festa del Sole.

Organizzata dal gruppo di estrema destra avrebbe invitato a partecipare esponenti leghisti. E torna alla mente il macabro collegamento fra il sole e la svastica nazista.
Nel mondo sin dal periodo neolitico e in varie religioni, la svastica rappresentò spesso il Sole, l’ armonia dell’universo, un simbolo di buon auspicio. Hitler, appassionato di esoterismo, occultismo ed alchimia, quando la Storia smise di essere tale e si trasformò in aberrazione umana, ne fece l’ emblema del suo nazional socialismo. “La svastica era il Sole e gli ebrei erano devoti della luna, quindi nemici del simbolo e degli ariani”, secondo la visione hitleriana.
Si comprende benissimo, quindi, come la “festa del sole” organizzata dal gruppo di estrema destra Lealtà e Azione ha uno stretto legame col simbolismo del passato legato alle vicende del nazismo.
Già l’anno scorso la festa organizzata e tenuta ad Abbiategrasso aveva avuto una oppositrice d’eccezione. La Senatrice a Vita, Liliana Segre, bimba sopravvissuta ad Auschwitz che aveva scritto a Salvini, ministro da poco insediato, affinché revocasse le autorizzazioni concesse per la manifestazione. “La Repubblica democratica nata dalla Resistenza non può accettare forme di manifestazione in cui vengano programmaticamente diffusi messaggi e simbologie dichiaratamente razziste, xenofobe e apologetiche del fascismo”.

In quell’occasione il raduno si tenne e fu foriero di prevedibili polemiche sulla deriva fascista emersa.
Puntuale, anche quest’anno il raduno in occasione della Festa.
Immediata la presa di posizione dell’ANPI ( Associazione nazionale partigiani d’Italia) che chiede a gran voce che venga impedito lo svolgersi di detta manifestazione.
Il Presidente dell’ANPI milanese, Roberto Cenati chiede una presa di posizione chiara ed inequivocabile al sindaco di Milano ” …Occorre fare tutto il possibile per evitare che Milano, capitale della Resistenza, subisca un ulteriore vergognoso oltraggio”

Un dato di fatto è che già nel corso delle elezioni del 4 marzo 2018 Lealtà e Azione aveva scelto di appoggiare candidati della Lega o di candidare propri militanti nel partito di Salvini.
Da quando Salvini ha ottenuto la guida della Lega, alla fine del 2013, le sue allusioni e i suoi segnali verso gruppi estremisti e movimenti neofascisti si sono moltiplicato. Salvini ha fatto degli slogan e delle provocazioni i punti di forza della sua perenne campagna elettorale e molti osservatori e intellettuali temono che stia inviando inquietanti segnali all’estrema destra e ai gruppi neofascisti.

Tra gli esperti, infatti, pochi dubitano che nel rapporto tra Lega ed estremismo di destra qualcosa sia cambiato nel corso degli ultimi anni. È un percorso che il partito ha intrapreso prima dell’arrivo di Salvini, ma che sotto la sua guida ha avuto una rapida accelerazione.
Oggi la Lega, secondo uno dei suoi più autorevoli teorici,e fautori dell’avvicinamento alle frange di estrema destra, Mario Borghezio, ha il sostegno dichiarato di quasi tutti i principali gruppi estremisti della destra italiana, riceve l’aiuto concreto dei suoi militanti, il sostegno culturale dei suoi intellettuali e l’appoggio politico dei suoi dirigenti. La Lega è diventata il punto di riferimento di questi partiti che non hanno forza per una rappresentanza autonoma.
Salvini sarebbe stato in grado di creare una sorta di ombrello sotto cui ospitare queste forze rimaste senza riferimenti autorevoli.

Ad oggi non si hanno notizie in merito al luogo prescelto per la festa del Sole rimasto ancora rigorosamente segreto.

Foto Marina Neri