SUDAN, FORSE SCOPPIA LA PACE, INTESA CIVILI-MILITARI

DI ENRICO GUASTAFERRO

Governo di transizione a guida alternata, poi il voto. Punto chiave dell’accordo l’inchiesta sugli ultimi massacri. La svolta dopo sette mesi di lotte, scontri e sangue. Festa nelle strade. Tanti mediatori che ci hanno messo prestigio e faccia: l’Unione africana che ieri ha annunciato l’accordo; il premier etiope Abiy Ahmed ormai prestigioso uomo di pace, e le stesse Forze per la libertà e il cambiamento, l’Ffc, la multiforme alleanza che per tre mesi ha tenuto testa alla giunta militare . Tanti garanti di un accordo a prevalere, questa volta, sugli ancora molti che vorrebbero riportare il Paese africano allo scontro interno e alla dittatura militare. Una intesa con i militari per evitare le prova di forza che avrebbe certamente prodotto altri crudeli spargimenti di sangue. Mediazione, si diceva, ed «equilibrio dei poteri», contando più che sulla lealtà militare, sulla vigilanza civile e dei testimoni internazionali… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Sudan, forse scoppia la pace, intesa civili-militari