TORINO, SETACCIATE SEDI DI ESTREMA DESTRA. ARRESTATO LEADER DELLA LEGIO SUBALPINA

DI ANNA LISA MINUTILLO

Torino si risveglia con un blitz della Digos. Numerose le perquisizioni effettuate sia nelle sedi che nelle abitazioni private di militanti di gruppi di estrema destra. Interessato dalle perquisizioni anche l’ultimo gruppo nato rispondente al nome Legio Subalpina. Proprio il leader di questo gruppo Carlo Fabio D’Allio di 28 anni, impiegato in una azienda privata che si occupa dello smistamento della posta e residente nel torinese è stato arrestato .Nella sua abitazione sono stati rinvenuti, oltre a materiale di stampo fascista anche proiettili da guerra. Le accuse che hanno portato all’arresto sono quelle di detenzione di munizionamento da guerra. Nella sede di Legio Subalpina non è stato ritrovato materiale mentre sono stati sequestrati busti del duce, tirapugni, bandiere naziste e mazze rinvenuti all’interno delle camere degli alloggi dei militanti. Il leader del gruppo di area skin ha inaugurato la sua sede torinese nell’ aprile scorso.

Il capo della Digos Carlo Ambra, spiega che le perquisizioni di oggi fanno seguito ad una operazione avvenuta il 20 Giugno che aveva portato a denunce e perquisizioni. In quell’occasione era stato denunciato Il segretario di forza Nuova Luigi Cortese accusato di apologia del fascismo. Il 22 maggio, a pochi giorni dal voto per le Europee e le Regionali in Piemonte, un gruppo di militanti di Forza Nuova aveva srotolato uno striscione in corso Unità d’Italia con le frasi “Spezza le catene dell’usura. Vota fascista, vota Forza Nuova”. Tra le abitazioni perquisite in mattinata vi sono quelle di molti esponenti dei gruppi di estrema destra . Persone che nella vita conducono vite insospettabili. Infatti tra questi ci sono farmacisti, falegnami, agricoltori e anche un dipendente del mattatoio di Torino. Il leader D’Allio risulta avere già precedenti per rissa, manifestazione, fascista, rapina, imbrattamento e porto abusivo di armi. Ad essere perquisite anche le case di militanti dei gruppi Forza Nuova e Rebel firm, ad Ivrea.

Dalla tipologia del materiale sequestrato è stato possibile riscontrare alcuni collegamenti con omologhe formazioni oltranziste, quali “Generazione Identitaria” e il movimento anglosassone “Combat 18 (I Combattenti di Adolf Hitler)”.