UN ANNO DOPO L’AGGRESSIONE, PER DEASY OSAKUE ARRIVA L’ORO ALLE UNIVERSIADI

DI CHIARA FARIGU

Un anno fa la sua aggressione fece molto scalpore. L’immagine di Deasy Osakue con la benda sull’occhio (fu colpita da un uovo, lanciato da un’auto in corsa, che le procurò un’abrasione alla cornea), divenne virale sui social. Si parlò di clima di odio, di intolleranza, di discriminazione. E forse non a caso, viste le origini nigeriane dell’italianissima discobola. ‘E’ stata una goliardata’, si giustificarono i tre aggressori. Goliardata o meno, sui social l’atleta di Moncalieri, dove risiede con la famiglia, fu bersagliata da insulti ed epiteti poco piacevoli.

L’aggressione fece molto discutere ma soprattutto mise a serio rischio la partecipazione agli Europei di Atletica 2018. Ai quali Deasy si piazzò al quinto posto. Una piazzamento di tutto rispetto che servì anche a lenire quella ferita dello spirito non ancora rimarginata.

Oggi per l’azzurra, il riscatto. La rivincita come donna e come atleta. La prima medaglia dell’atletica leggera alle Olimpiadi napoletane porta il suo nome. Con l’oro, l’azzurra ha conquistato anche il primato personale di lancio col disco di 61,69, rispetto ai 61,35 precedenti. Trentaquattro cm in più di gittata che hanno fatto la differenza. Regalando l’oro all’Italia e prestigio a Deasy, divisa tra la passione per lo sport e gli studi di criminologia in America.

Figlia di nigeriani ma torinese di nascita, la 23enne azzurra ha praticato sport fin dai primissimi anni di vita, passando con disinvoltura dal tennis alle corse ad ostacoli per poi specializzarsi nel lancio col disco. Una carriera tutta in salita la sua. Oggi l’oro alle Universiadi, vittoria che la catapulta di fatto ai Mondiali di Doha nel prossimo autunno dove si può giocare, e c’è da scommetterci che lo farà, la qualificazione olimpica

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, cappello