CASO BELLOMO: ‘VITTIME’ O COMPLICI EVIDENTI LE DONNE COINVOLTE?

DI GIOVANNA MULAS

Francamente continuo a rimanere basita sulla vicenda del ‘giudice’ Bellomo o meglio, sulla reazione di parecchie tra le stesse donne che, inflessibili e buoniste
–ha fatto più danno questa pseudo corrente, passeggera per fortuna, da scoreggia di shakespeariana memoria; di ‘femministe 2.0’ che certa misoginia appurata e radicata nel Bel Paese-,
continuano a definire ‘vittime’ le fanciulle che, in realtà, ne erano complici evidenti.
Ignoranza?
Unico neurone mosso da scirocco ardente?
Barricarsi perché donna nel ritenere altra donna, perché bontà sua pure lei nata donna, sempre e comunque vittima di vessazioni?
Notorio, nel caso del Giudice Ragazzino, e mi si perdoni l’accostamento eccessivamente ardito, un ‘contratto’ che andava firmato e, prima ancora, letto,
al fine di aderire alle prestazioni.
Il termine adeguato è mercificazione, puranche prostibŭlum, che è il senza tempo o spazio “essere esposto in vendita; prostituirsi”. Insomma, se il buon vecchio Sgarbi se le portava negli spazi più artistici del Parlamento, il nostro Belgiudice pure le portava, ma prima faceva firmare loro l’adesione.
Vi prego: le parole sono importanti, si fanno veicolo di messaggio e ciò che scaturisce dalla squallida vicenda, su tutto, è la meschinità di chi ha provato a comprare e di quante, troppe che, per ottenere il posto di lavoro di prestigio, si sono vendute.
Ragazze, non è così la vita, l’esempio da seguire non sono queste donne che si concedono al miglior offerente e poi denunciano dopo aver ottenuto il favore, la violenza sulla donna è altra ed è terribile, la combattiamo in Italia e nel mondo da sempre, e personalmente da oltre venti anni:
esiste, è vera, e non attende anni per venire denunciata, non firma contratti per apparire.
Sommiamo vergogna alla vergogna, e stordimento in una massa già confusa da informazioni viziate e devianti, atte comunque a proteggere la parte più forte di una storia.
Ci sono furbetti e furbetti, amici miei. E ci sono donne, mezze donne, le donnicchie, le OCheBelle e le (sempre con rispetto parlando) pigliainculo.