EVO MORALES A MOSCA. CON PUTIN AL FIANCO DI MADURO CONTRO IL GOLPISTA GUAIDÒ

DI MARINA POMANTE

Il presidente Evo Morales è giunto ieri a Mosca. Una visita che prevede un’agenda serratissima. In base al programma previsto i due capi di Stato hanno discusso di questioni relative alle relazioni russo-boliviane e analizzato le questioni chiave in ambito internazionale e regionale, su tutte, la crisi venezuelana con La Paz e Mosca al fianco del presidente Maduro contro il golpista Guaidò.

Il fondatore e leader del partito politico boliviano Movimiento al Socialismo che ha vinto le elezioni andando proprio contro la supremazia Americana (noto il manifesto contro l’ambasciatore statunitense in Bolivia Manuel Rocha che il MAS diffuse nelle città boliviane e raffigurava una enorme fotografia di Morales con scritto sopra “Boliviani: Voi decidete. Chi comanda? Rocha o la voce del popolo?”. Un manifesto che è servito a “svegliare la coscienza della gente”), all’incontro con Putin ha esaltato la lotta dei movimenti sociali e indigeni, nonché del suo omologo, il presidente russo, nell’attuare una politica a favore della dignità e del benessere del popolo.

Morales proprio durante la visita ufficiale, ha dichiarato: “Personalmente, sono un grande ammiratore del fratello presidente della Russia, che guida la lotta per il rispetto del diritto internazionale, non ci possono essere posizioni unilaterali, imposizioni, interventi”.

Evo Morales ha riconfermato il suo impegno per il multilateralismo per affrontare le grandi sfide che affrontano le nazioni del mondo e garantire il benessere dell’umanità.

Morales ha sempre evidenziato un’ideologia socialista che promuove e favorisce la possibilità di modelli diversi di società rispetto al capitalismo. Il suo pensiero lucido e pluralistico, ha sempre trovato inaccettabile che nel XXI secolo alcuni paesi e multinazionali continuino a provocare l’umanità e cerchino di conquistare l’egemonia sul pianeta. Da sempre ha avversato il capitalismo definendolo: “il peggior nemico dell’umanità perché crea egoismo, individualismo, guerre, mentre è interesse dell’umanità lottare per cambiare la situazione sociale ed ecologica del mondo”.
Morales nel suo progetto ha coinvolto nel governo del paese le organizzazioni sindacali, indigene e contadine e ha mantenuto stretti legami con i settori economico, industriale e finanziario.
Ha inoltre ribadito l’importanza e la volontà di combattere per “la sovranità e l’indipendenza dei nostri Stati, combattiamo per la dignità e l’identità dei nostri popoli”.

Nella sua visita a Mosca il leader di sinistra ha informato del lavoro in crescita che svolge dal 2006, da quando è diventato presidente indigeno nel paese nella storia boliviana: “Non ci siamo fermati al fatto che i servizi di base siano un diritto umano, abbiamo fatto politica dai movimenti sociali, dal movimento indigeno al più umile”.

Negli ultimi 13 anni, l’economia boliviana è cresciuta ad un tasso medio del 4,5% e l’estrema povertà è scesa dal 38% al 15%.

I presidenti Evo Morales e Vladimir Putin ieri hanno siglato accordi per rafforzare i legami commerciali e di cooperazione tra la Bolivia e la Russia con la firma di diversi accordi che serviranno a rafforzare il settore industriale ed energetico boliviano e incrementare la crescita economica del paese.

Durante una cerimonia al Cremlino, i due leader hanno firmato sette accordi nei settori dell’energia, della sicurezza pubblica, della sicurezza nucleare e dei progetti di esplorazione nell’industria del litio.

“Esprimo la nostra grande gioia non solo come governo ma come popolo boliviano di avere questa grande opportunità con il presidente Putin per firmare accordi su energia, idrocarburi, litio e agricoltura, che consentiranno alla Bolivia di continuare a crescere economicamente”, ha detto Morales nell’incontro con Putin.

Con il presidente boliviano è giunta una delegazione che comprende il ministro degli Esteri Diego Pary, e i ministri degli Idrocarburi, Luis Sanchez e quello dell’Energia, Rafael Alarcon.
Nell’agenda anche il miglioramento delle attività commerciali tra le società russe e boliviane, in particolare, con le società energetiche Gazprom e Acron.
Morales e Putin puntavano proprio ad avere un maggiore scambio commerciale che includesse la possibilità di esportare carne boliviana in Russia. Il ministro degli Esteri boliviano Diego Pary, nei giorni scorsi si è espresso su questo appuntamento riferendo che l’incontro Morales-Putin accelererà la firma del protocollo per la vendita di questo prodotto, oltre ad analizzare la posizione della Bolivia come paese osservatore dell’Unione economica eurasiatica, che attualmente comprende Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan.
Salvo sorprese, la visita si esaurirà nell’arco di poche ore e già questa sera Morales potrebbe rientrare nel palazzo presidenziale a La Paz.

I leader della Bolivia e della Russia hanno chiuso i partenariati per lo sfruttamento del litio, lo sviluppo dell’agricoltura, la sicurezza e persino la cooperazione tra accademie diplomatiche. Ma è la serie di documenti firmati da entrambi i leader che è di fondamentale importanza e da definire eccellente, sono quelli relativi al progetto nucleare che i russi svolgono nel territorio boliviano. È un progetto dalle tante sfaccettature: sviluppare tecnologia basata sull’energia atomica per scopi medici, agroindustriali e di ricerca nella città boliviana di El Alto, vicino a La Paz. Il triangolo del litio: 3 ostacoli incontrati da Argentina, Bolivia e Cile per sfuggire alla “maledizione delle risorse naturali” Il paese dell’America Latina che scommette sull’energia nucleare (tanto da creare preoccupazione per Washington). Un progetto che ha innescato comunque una serie di critiche dell’opposizione a Morales, ma il governo boliviano ha insistito sulla sua sicurezza e sui benefici che si avranno dall’installazione.

Questo viaggio ha incrementato la possibilità di migliorare gli investimenti e l’economia boliviana.
Morales soddisfatto conclude: “E con questi investimenti siamo sicuri che saremo in grado di soddisfare i desideri e i sogni di tanti boliviani e boliviane”.

Putin ha dichiarato: “La fir ma degli accordi fa parte della politica di complementarità, integrazione e rispetto reciproco tra i due paesi” e il presidente russo ha sottolineato: “In conclusione, esprimo gratitudine al signor Morales e i colleghi boliviani per il lavoro congiunto proficuo e, naturalmente, gli accordi serviranno a consolidare i nostri legami russo-boliviani”.

La visita di Evo Morales a Mosca. Con Putin al fianco del presidente Maduro contro il golpista Guaidò (di M. Pomante)