OLTRE LA MERCIFICAZIONE DELLE PERSONE, VERSO IL CONTROLLO TOTALE

DI PAOLO BUTTURINI

Mi piacerebbe che il dibattito sul futuro della sinistra partisse da queste analisi. Superasse le false discussioni sul “populismo” che non è altro che una rappresentazione teatrale utile a quel gioco (riservato ormai a pochissimi) che è la formazione di élite sempre più autoreferenziali, ma allo stesso tempo sempre più ininfluenti nell’indirizzare gli obiettivi delle società moderne. Invece di attardarci su improbabili ritorni del fascismo, su nostalgiche rievocazioni del come eravamo, sarebbe urgente aggiornare gli strumenti di analisi e approfondire i nessi fra capitalismo e tecnologia. In questo intervento, che cita un libro della studiosa statunitense Shoshana Zuboff (ovviamente non tradotto in Italia) si esamina uno sviluppo, ormai avanzato senza che ce ne accorgessimo, in cui alla constatazione di essere ormai noi individui (ovvero l’enorme quantità di dati personali che immettiamo ogni giorno nella rete) la merce di scambio, si associa un processo di scomposizione e ricomposizione sociale in cui le relazioni e le classi finiscono per essere organizzate in base ad algoritmi che restano segreti. Pensate a Lybra, la criptomoneta che Facebook ha annunciato di voler immettere sul mercato finanziario a partire dal 2020 (cioè domani). Il suo valore di scambio non sarà determinato dalle riserve auree, dal rapporto con una banca centrale o dal valore delle merci, ma dall’accumulo di dati personali degli oltre due miliardi di individui che hanno un profilo sul social. Basterebbe questo, ma di problematiche ne esistono moltissime altre, a rendere urgente un aggiornamento dei nostri strumenti di analisi e intervento.

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