OSH, SAMARCANDA. HA UN PASSO DAL MONDO IRANICO

DI EMILIO RADICE

La gente è diversa, gli animali sono diversi. Tanti piccoli asini incontrati lungo la via, a volte aggiogati in coppia per trainare un carretto, altre volte cavalcati, mi hanno ricordato la mia Aleppo, i minuscoli ciuchi del bazar prima della sua distruzione, il brulichio biblico di quel daffare umano. Man mano che procedevo da Osh a Samarcanda, ma ancor di più se prendo Bishkek come riferimento, ho visto perdersi la presenza del cavallo e dei lineamenti mongoli e cinesi. Qui si è a un passo dal mondo iranico e si sente. Ma sono solo le impressioni raccolte nel mio viaggio di arrivo, non sono conoscenza. Oggi e domani saranno dedicati a una più accurata esplorazione