IMMAGINI E DIRITTO D’AUTORE: FACCIAMO SQUADRA NEL SEGNO DELLA LEGALITA’

DI GIOVANNI FALCONE
Per scongiurare ogni dubbio, voglio esordire dicendo che nei miei 65 anni trascorsi, con tante difficoltà e alterne fortune, come penso in tanti che mi leggete e che circolano nell’universo mondo, non sono mai stato accusato di aver rubato qualcosa.
Penso addirittura, con un po’ di presunzione, che tutti quelli che mi hanno conosciuto non lo abbiamo neanche pensato che io fossi capace di azioni del genere.
In data recentissima, una società privata, avente ad oggetto il “recupero crediti”che per il momento non svelo, a mezzo e-mail mi ha scritto, “accusandomi di aver rubato delle immagini in violazione al diritto d’autore, invitandomi altresì ad acquistare una licenza, anche a posteriori per regolarizzare il pregresso, pena l’avvio di un’azione legale ivi compresa la possibilità di un risarcimento danni.”
Tali immagini, secondo questa società anonima, le avrei impropriamente usate per il mio sito web www.giovannifalcone.it.
Risposta interlocutoria
Nelle more di ricevere una missiva a mezzo “raccomandata A/R”, dico subito che sarà mia cura chiedere a quali foto si riferirebbe la mia attività, ritenuta truffaldina e lesiva dei diritti altrui.
Per quanto qui interessa, voglio commentare con voi un passaggio che si ricava da un interessante articolo pubblicato da Diritto 24 del Sole 24 Ore del 22 maggio 2017 con il seguente titolo: “Prelevare le immagini da Internet per corredare articoli o post? Attenti ai diritti d’autore! Quali sono le vere “utilizzazioni libere” –
Lo stesso, articolo, fra l’altro, facendo il ragionamento di una comune massaia, commenta il contenuto dell’articolo 90 del diritto di autore (legge 633/41) che testualmente recita:
Articolo 90 – Legge 633/1941 sul diritto d’autore (copyright)
1. Gli esemplari della fotografia devono portare le seguenti indicazioni:
1) il nome del fotografo, o, nel caso previsto nel primo capoverso dell’art. 88, della ditta da cui il fotografo dipende o del committente;
2) la data dell’anno di produzione della fotografia;
3) il nome dell’autore dell’opera d’arte fotografata.
Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro riproduzione non è considerata abusiva e non sono dovuti i compensi indicati agli artt. 91 e 98 a meno che il fotografo non provi la mala fede del riproduttore.
Nel commento di cui parlo con l’articolo in parola, ragionevolmente, per personaggi noti o comunque famosi si aggiunge pure che, se è vero che per i ritratti fotografici la legge impone, a chiunque vuole esporre, riprodurre o mettere in commercio la fotografia rappresentante l’immagine di una persona, di ottenere preventivamente il consenso di questa (art.96 l.d.a.).
Ma il consenso, si dice, non è necessario se la persona è di particolare notorietà o se è fotografata in virtù di qualche ufficio pubblico che ricopre, o per ragioni di giustizia o di polizia, oppure per scopi scientifici, didattici, culturali, o ancora se la riproduzione e legata a fatti, avvenimenti, cerimonie di pubblico interesse o che comunque si sono svolte in pubblico (art.97 l.d.a.), salvo che l’esposizione o la messa in commercio arrechino pregiudizio alla reputazione ed al decoro della persona ritratta.
Ne consegue, continuando con questo discorso che se l’articolo riguarda l’operato di un politico, quindi un uomo delle Istituzioni, la pubblicazione è assolutamente libera e consentita.
Conclusioni
Con riserva di tenervi aggiornati sull’epilogo della mia vicenda personale, ma che in qualche misura può riguardare tanti, resto con la ferma volontà di raggiungere una definizione bonaria e di buon senso, ribadendo il concetto di non aver agito con dolo o per fini speculativi, assicurando fin da subito ogni azione per tutelare il mio nome in ogni sede.