LA CATTIVERIA DELL’IGNORANZA E DELL’ARROGANZA

DI CARLA VISTARINI

Ieri. Jesolo. Un ubriaco alla guida sperona con la sua auto una vettura, facendola precipitare in un canale, e uccide quattro ragazzi di vent’anni. Se ne va via come niente fosse. Solo grazie a una testimone che pur nell’orrore di ciò che ha visto riesce a prendere il numero di targa, questo signore stamattina viene rintracciato, tutto tranquillo a casa sua. E cosa succede in Italia se si guida ubriachi fradici, si uccidono quattro, ripeto quattro, persone, e poi si va via senza prestare soccorso, e si dorme beati e la mattina si tenta di negare tutto alla polizia, negando l’evidenza dei fatti, della propria auto ammaccata e coi segni dell’altra vettura, della propria persistente ubriacatura? Cosa succede? Niente. Praticamente niente. Questo signore è agli “arresti domiciliari”. Cioè serenamente a casa sua. Quattro famiglie sono nella disperazione più totale, quattro giovani vite sono spezzate, finite, morte, e questo signore è a casa.
Sempre ieri. Savona. Un pregiudicato per tentato omicidio della moglie esce di galera dopo due anni e che fa? va a finire quello che non era riuscito a fare prima. Si reca nel locale dove la sua ex moglie, una giovane donna coraggiosa con la voglia di ricominciare una vita dopo l’inferno con questo signore, lavora, facendo fare il karaoke alle famiglie, e la uccide. Le urla “ti ricordi di me?” ( e chi se lo dimentica uno così) e poi spara all’impazzata, uccidendo lei e ferendo una bimba e una donna che erano nel locale a passare qualche istante di serenità con la musica. E che succede? che questo tizio fugge, giusto il tempo di trovarsi un buon avvocato, con cui finalmente si costituisce, pronto a essere difeso con tutti i cavilli di legge, mentre la donna che ha ucciso, già vittima delle sue persecuzioni, era stata lasciata sola.
Ancora ieri. Roseto degli Abruzzi. Un uomo, un benzinaio che sta facendo il suo lavoro, viene aggredito e picchiato brutalmente da un energumeno in modo così feroce che va in coma. L’aggressore se ne va, il ferito portato all’ospedale resta in coma. E che succede? che l’aggressore viene rilasciato (rilasciato, libero) subito e se ne va a casa tranquillo con tanti saluti. Tanto che ha fatto, poverino? ha solo quasi ucciso una persona.
Due giorni fa. Vittoria. Un pregiudicato, affiliato a famiglia mafiosa, imbottito di alcol e droghe, libero di circolare impunemente come il più specchiato dei cittadini, alla guida di un Suv travolge e uccide due bambini che giocano sulla soglia di casa. E che succede? E’ in stato di “fermo” (48 ore). Vedremo dove, dopo il “fermo”, ce lo ritroveremo. E dove se lo ritroveranno i genitori dei due bambini morti.
Pochi giorni fa. Bibbiano. Si scopre uno dei più orribili casi di abusi sui bambini mai commessi in questo paese. Decine di bambini strappati alle famiglie per essere “redistribuiti” ad affidatari compiacenti, da un sistema rodato, vero e spietato schiacciasassi sociale organizzato messo in piedi da gente senza scrupoli, né umanità. Sete di soldi e di potere, manipolazione delle persone, arroganza istituzionalizzata, interessi privati, finanziamenti pubblici. Orride cose. Gli indagati sono, e non tutti, correggetemi se sbaglio, ai soliti arresti domiciliari.
E ci fermiamo qui, anche se la lista degli orrori è infinita.
Ciò che non si ferma è il dubbio che, fatto salvo il sacrosanto e irrinunciabile e granitico principio del giusto processo e dell’innocenza fino a prova contraria, qualcosa nella macchina della Giustizia italiana sia andato in tilt. Ma davvero tanto in tilt.
PS: si accettano solo commenti costruttivi e pacati. Gli improperi e simili verranno eliminati. Ricordiamoci che nessuno di noi è esente da errori e che siamo tutti parte di questa società. Se le cose vanno così probabilmente qualche responsabilità, anche solo per omissione, è in capo a ognuno di noi. Chi è senza colpa scagli la prima pietra.