“NON TI FARÀ NULLA, ESAGERI”. DEBORAH È MORTA, UCCISA CON CINQUE PROIETTILI

DI CLAUDIA SABA

“Mi ricordo ancora perfettamente il primo carabiniere che mi disse: ‘Tranquilla, lui è solo uno che parla… Non ti farà nulla… Esageri’. Ogni tanto lo guardo da quassù, mentre fa la spesa, mentre porta fuori il cane… Chissà se si ricorda di me, delle sue parole; chissà se ogni tanto pensa che sta vivendo la sua vita. Quella vita che io ora non ho più. Tanto l’avrete già capito: io oggi forse… sono morta”.
È una Deborah Bellasio ancora in vita, a pronunciare queste parole.
È viva, ma morta alla vita di ogni giorno.
Morta alle emozioni, al “sentire” delle persone cosiddette “normali”.
Morta dentro.
Mentre Mimmo Massari, dopo la galera, pensava ogni giorno alla sua vendetta.
Incurante del giudice che aveva intimato il suo allontanamento da lei.
Chissà cosa direbbe Deborah adesso.
Cosa vorrebbe dire a quel carabiniere così ottimista da non pensare al peggio.
Da chiamarla “esagerata”.
Dopo ben 19 denunce.
Sono sempre così positive queste persone a cui ci si rivolge per denunciare.
Quando andai a denunciare i primi schiaffi in questura, l’agente di turno mi disse:”Forse è meglio che lei lasci perdere. Dopo tutto si tratta di qualche schiaffo. Lui, preso dalla rabbia, dopo potrebbe farle anche peggio”.
Lui, potrebbe far peggio!
Capite?
In fondo lui è pur sempre un uomo e lei semplicemente donna, avrebbe voluto dire tra le righe.
Lui potrebbe farle peggio!
E invece di qualche schiaffo, potrebbe darle calci e pugni e chissà che altro.
In fondo può ritenersi fortunata!
Sono queste parole non dette, pensieri appena accennati ma eloquenti, che a volte possono uccidere.
Per leggerezza.
Per superficialità.
Ma più di ogni altra cosa, è questa cultura malsana che vuole trasformare una morte annunciata, in piccola baruffa familiare.
E non è così.
Deve finire di esistere, questo modus insano di pensare, che una donna, esageri sempre, che sia solo “matta” quando si mette in allarme davanti a certe parole pronunciate da uomini, senza spina dorsale.
Perché sono i peggiori.
Perché Deborah oggi, con le dovute cautele, sarebbe ancora viva.
Un terribile presentimento, purtroppo, è diventato realtà.
Un caso che deve farci riflettere.
Tutti.
Perché, a parte qualche raro caso di malattia mentale conclamata, non è quasi mai un malato, l’autore di gesti simili.
Sono gesti di persone malvagie.
E la cattiveria esiste.