È LEGGE IL “CODICE ROSSO”. PIÙ GIUSTIZIA PER LE DONNE MALTRATTATE

DI CLAUDIA SABA

Il codice rosso diventa legge.
Approvato dal Senato il disegno di legge “Codice rosso”, che contrasta la violenza sulle donne.
La legge passa con 187 sì e 47 astenuti.
Il ddl è composto da 21 articoli e prevede modifiche al codice di procedura penale in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
L’obiettivo è quello di ridurre i tempi della giustizia e fornire alle donne vittime di stupro, maltrattamenti, abusi sessuali e atti persecutori, un canale preferenziale per ottenerla.
Il ddl aveva già ricevuto il via libera dalla Camera il 3 aprile scorso.
Novità, all’interno del ddl, è un articolo in cui viene affrontato il tema del revenge porn.
La reclusione per questo tipo di reato, passa da uno a sei anni.
Prevista inoltre una multa da 5mila a 15mila euro per “chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate”.
L’emendamento, non si limita quindi a punire solo chi ha realizzato il video, ma anche chi lo diffonde.
Previsto inoltre un aumento di pena da un terzo alla metà, nel caso in cui il fatto sia commesso “in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza”.
Soddisfatti M5S e Lega che considerano questa legge una “pietra miliare nella lotta contro la violenza sulle donne”.
Il Partito Democratico e Forza Italia, invece, considerano il ddl inefficace e troppo debole per difendere le donne dalla violenza.