CLAUDE LELOUCH: 53 ANNI DOPO IL SEQUEL DI UN UOMO, UNA DONNA

Di TOTO TORRI

  1. “Les plus belles anèes d’une vie”,sequel di “Un homme e une femme” del poeta dell’amore a Cannes.Su i nostri circuiti ottobre novembre

    “Les plus belles annèe d’une vie”,a Cannes di Claude Lelouch, il regista dell’amore, oggi 81 anni, ci riropone a 53 anni di distanza il sequel del suo capolavoro ,“Un homme une femme”, con Jean Louis Trintignant e Anouk Aimee ,che arrivava dai grandissimi felliniani della “Dolce vita” ,”8 1/2”,e Premi Oscar nei fantastici anni Sessanta,in Francia il movimento progressista de “La nouvelle Vague”, si consolidava con i suo illustri capi popolo, Truffaut, Godard, Chabrol e il regista dell’amore Claude Lelouch , giudicato amatoriale , con le musiche romantiche di Francis Lai, nella 19.a edizione di quel Festival, si aggiudicava la Palma d’oro e in appresso il Premio Oscar con enorme successo di pubblico.Come dire negli stessi ann,opinioni diverse e contradditori movimenti sociali.Ebbene , ho vissuto in prima persona quella prima storia di Lelouch , che ha segnato un po’ tanto, il mio tragitto di vita ed oggi con il sequel “Les plus belles annèes d’une vie”, con flash back, ho rivissuto le stesse emozioni, nostalgiche reminiscenze con un pizzico di melanconia, là dove la storia è struggente, Douville , la stanza nr 26 di quell’Hotel sulle sponde del mare di Normandia, la folle corsa il mattino dopo, verso Parigi,superando pazzamente ,semafori rossi e ogni ostacolo, dei giovani Trintignant e Aimee, per i loro appuntamenti di lavoro ,lui famoso pilota di Formula Uno , lei impegnata nel mondo del Cinema,aspettare con ansia. il ritorno il sabato a Dauville per trovare i rispettivi figli in collegio, ebbene sono quei famosi attimi di felicità , termine che si abusa malamente e sono invece pochissimi a goderne e che te li può dare soltanto una grande storia e un folle passionale amore.
    “Les plus belles annèe d’une vie”- dice Lelouch – nasce per un incontro, la vita è fatta di incontri. Non avevo dormito tutta la notte e molto presto vado a bere un caffè al Bistrot e incontro , quasi un fantasma, jean Louis Trintignant, ci abbracciamo con affetto, lui era accompagnato da sua figlia Annie, io 81 anni e jean 89 , poi telefonai ad Anouk, ultraottantenne iniziai a scrivere la storia, il seguito di “Un homme, une femme”, la stessa colonna sonora di Lai, arrangiata diversamente”.Alla prima a Cannes, tutto il Cinema che conta ha omaggiato la nuova storia di Lelouch, galà, emozioni con lacrime di felicità dei due protagonisti, dello stesso Lelouch e di chi visse quella prima storia e ha goduto della nuova, applausi a scena aperta, l’amore per l’amore.Melanconia certamente , l’ex glorioso aitante pilota , è ricoverato in una casa di riposo, smemorato, non ricorda niente, ma sempre mormora notte e giorno il ricordo di una grande storia e di una donna meravigliosa che non ha saputo tenersela vicino ed amarla, da qui l’amarezza, la nostalgia di rivederla . La nostra splendida Monica Bellucci ,in questo nuovo film . è la figlia dell’ex campione, che ascoltando suo padre che adora, diventa inestigatrice, vuole soddisfare quel perseverante pensiero di suo padre, rivedere quell’antico amore mal custodito e immenso rammaico. La sempre interessante,lady Amee felice ,torna a trovare quell’amore finito ,non si sa perchè e jean Louis ,la riceve emozionato, ammirandola “ma come fai ad essere sempre la stessa, affascinante, bella,elegante?”, “Caro jean, vedi poco chiaro, tutto ciò è merito del make up e delle luci”.Non è detto che quell’amore ricomici là dove era finito.L’amore,il pensiero di quell’amore , di quella passione, dopo 53 anni,pure questa è vita.
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