M5S E L’OSTACOLO INSORMONTABILE CHIAMATO GRAMMATICA

DI VINCENZO VASILE

Io non lo so, e non ci credo. Ma l’ipotesi di un ribaltone M5S Pd trova, secondo la mia visione della vita, un ostacolo insormontabile. Nella grammatica. Chiamato a rispondere dei continui litigi con la Lega, sul Corriere Di Maio risponde che per la presidente della Commissione europea sono stati i leghisti a cambiare idea all’ultimo minuto. E poi visto che i loro alleati ungheresi hanno appoggiato la von der Leyen, “attaccassero Orban”. Semmai si dovrebbe dire “attacchino”, congiuntivo presente, non per fare i maestrini , ma perché il tempo presente, concreto e reale, non il passato – detto “imperfetto” – è il tempo della politica. Come si fa ad allearsi con uno che non sa fissare un appuntamento: per oggi a pranzo, o per l’altro ieri a cena? E noi preferiamo in ogni caso il futuro, del quale rimaniamo tifosi irriducibili. Rimaniamo, rimarremo. Rimanemmo? Oltre che scorretto, cacofonico. E il capo 5s non pensi male