ADDIO A AGNES HELLER, FILOSOFA NEMICA DEI TOTALITARISMI

DI LUCA SOLDI

 

 

Agnes Heller è stata per generazioni, nel secolo scorso e in questo secolo, una delle massima intelligenze critiche a ogni totalitarismo e ad ogni sovranismo.
È stata una dei grandi filosofi del nostro tempo
Da poco aveva compiuto 90 anni, era sana e lucida, vivacissima e pronta a nuovi eventi pubblici, anche in Italia.
Adesso Agnes ci ha lasciato
Era andata a fare una nuotata nel lago Balaton ma non è tornata, gli amici l’hanno attesa invano a riva poi la polizia ha trovato il suo corpo.
Forse arresto cardiaco, forse l’annegamento.
Era sopravvissuta ad Auschwitz, perseguitata sotto il comunismo, poi estromessa dall’università e diffamata dal regime sovranista di Viktor Orbán.
È proprio su Orban ebbe a lanciare più volte l’allarme.
”Orbán è un dittatore che non ha avuto bisogno di instaurare una dittatura nel mio paese, ha occupato le istituzioni e asservito gli oligarchi”, 3 poi disse. “Lui, Kaczynski, Putin, i sovranisti vostri e francesi sono diversi dai tiranni di ieri, ma alla lunga possono essere molto piú pericolosi”.
Agnes era nata a Budapest nel 1929, ed è stata stata il massimo esponente della «Scuola di Budapest», corrente filosofica del marxismo facente parte del cosiddetto “dissenso dei paesi dell’est europeo” prima del crollo definitivo dei regimi dell’est europeo. Nota in occidente come la teorica dei “bisogni radicali” e della rivoluzione della vita quotidiana, il suo pensiero è stato molto discusso soprattutto in occidente negli anni ’70 e ’80 e in Italia in particolare con riferimento ai movimenti degli anni ’70.
Memorabile il suo incontro svolto a settembre del 2012 a Firenze quando presentò uno dei suoi capolavori: “I miei occhi hanno visto”.
Un libro che, oltre a riproporre i temi cruciali, di carattere etico-filosofico e politico, del suo pensiero, è una testimonianza, intensa e drammatica, sui passaggi cruciali del “secolo breve”.