ARMI DI DISTRAZIONI DI MASSA

DI CORRADINO MINEO

È andata a fare una nuotata nel lago Balaton. Aveva 90 anni e una delle più belle menti d’Europa. Non è più tornata. Ebrea, Agnes Heller era scampata ad Auschwitz – Berkenau. Liberata l’Ungheria dai comunisti, prima allieva di Gyorgy Lukásc, divenne una spina nel fianco del regime, dopo l’invasione sovietica del ‘56. Nel ’77 si tarsferì a insegnare in Canada. Tornata a Budapest, questa è stato Orban -”il tiranno”, come lo chiamava- a toglierle i suoi stidenti e il diritto di insegnare. Ora che è morta definiscono “eretica contro i totalitarismi”. Fu marxista e liberale. Chiamava “bisogni” i desideri! Cercava nel Mar dei Manoscritti e dell’Ideologia tedesca la molla per quella rivolta contro l’alienazione che a lei pareva fosse il destino -il migliore possibile- dell’uomo e della “sua” Europa.
Bolsonaro è un amico di Trump, un amico di Salvini; secondo i sovranisti – nazionalisti, fulgido esempio del nuovo che avanza. “L’Amazonia è nostra -dice- e le cifre sulla deforestazione sono false”. Questi uomini non ci tolgono soltanto l’aria con le loro fake news, la libertà con i loro colpi di stato camuffati da un consenso popolare estorto con mezzi leciti e illeciti, fanno di peggio: negano il futuro ai nostri figli e a tutto ciò che vive sulla terra.
Boris Johnson dovrebbe entrare, tra pochi giorni, al numero 10 di Downing Street perché i Tories hanno ancora la maggioranza alla Camera dei Comuni e la perderebbero se si andasse al voto. Perciò preferiscono danzare da 3 anni il ballo dell’arroganza e dell’impotenza intorno a Brexit. Johnson s’è presentato con una aringa dentro una busta: “vogliono che venga conservata nel ghiaccio – ha detto- Questa follia ci impone l’Europa”. Non si era informato e abbaiava alla luna, perché quella norma, contro cui incitava alla rivolta, in realtà è inglese non europea. Johnson – è noto- vuole un Brexit-No-Deal ma il parlamento gli ha messo la museruola. Proibendo al governo di rompere con Bruxelles senza il voto dei Comuni.
Luigi Di Maio s’è arreso. Dalla Stampa: “Dico chiaramente che non c’è nessuno spettro di crisi. Quello che vogliamo è rimboccarci le maniche…Se avessi sospetti su Salvini non sarei al governo con lui”. Così il non sospettato, prima ha chiesto la rimozione di due ministri a 5 Stelle, Toninelli e Trenta, poi ha spiegato che il problema è Conte, reo da aver detto sì alla autonomia differenziata ma senza concedere alle regioni del nord né la scelta degli insegnanti della scuola pubblica né la loro assunzione “autonoma”. Bombardo Veneto, titola il manifesto e Repubblica sostiene che il governo è tutt’ora sulle Montagne Russe.
Sulle Montagne Russe perché l’inchiesta va avanti, Salvini quanto meno ha mentito, ma c’è di peggio: non ha spiegato l’oggetto dei suoi incontri con personaggi coinvolti nel tentativo di truffa -Savoini- e con altri, misteriosi, interlocutori russi. Un ministro che potrebbe avere scheletri nell’armadio. Non a caso Angela Merkel avverte che rapporti siffatti con Putin e il suo staff andrebbero chiariti, da chi volesse restare in Europa. Con tutta evidenza le sparate del Salvi-Bao “vi faccio neri, se non mi sostenete”, appaiono come vere e proprie “armi di distrazione di massa”. Mentre crollano le fake news. Dopo quella del missile di fabbricazione francese – e dunque, a sentire la “Bestia”, diretta contro il ministro dell’interno. Quando mai, lo stavano vendendo a una delle repubbliche filo Putin del Donbass, ecco cadere l’altra campagna di disinformazione. Che aveva trasformato un nome in simbolo di vergogna
Parla il principale imputato, l’orco che avrebbe sottoposto dei bambini a una qualche forma di elettroshock per sottrarli ai genitori, estorcendo loro denunce d abusi inesistenti, per poi farli abusare da chissà chi. Claudio Foti è stato scarcerato: ha potuto produrre le registrazioni di decine di sedute di psicoterapia e il castello accusatorio non ha retto. “Tutto questo a Bibbiano. E allora Bibbiano? Perché non parlate di Bibbiano? E del Pd?” Il sindaco Pd -ripeto- non è indagato per vicende eventualmente occorse ai bambini. Foti è stato scarcerato. Per carità l’indagine prosegue e chi deve risponderà di irregolarità ed eventuali reati. Ma l’unica cosa certa è l’uso che di questa vicenda giudiziaria hanno fatto Meloni, Salvini e, scioccamente al seguito, Di Maio: una vera porcata! Tentativo non solo di distrarre da scandali veri ma di incitare all’odio, di identificare l’avversario con il mostro. Cari bugiardi seriali sui social, sapete chi sia stato Girolimoni? Non ve lo dico, vi tocca studiare.