CAROLA SENZA REGGISENO IN PROCURA. SCANDALO DI UN DETTAGLIO SFUGGITO

DI CLAUDIA SABA

Lo scoop dell’anno è “servito”.
Da Libero, in prima pagina.
Che pieno di orgoglio maschile ci mostra il vero giornalismo.
Immagino quanto sia stato difficile per loro, stare lì a guardare e indagare cercando di scovare quel particolare tra le foto scattate a Carola Rackete, il 18 luglio scorso.
Ma a loro no, non è sfuggita l’immagine dell’ex capitana che va in Procura con pantaloni e maglietta nera senza reggiseno.
E quanto deve esser stato inebriante scoprire lo scandalo in quel “dettaglio sfuggito a molti”!
Quasi non potevano credere di essere stati tanto bravi.
Carola Rackete senza reggiseno in Procura diventa lo scoop, tanto da meritarsi appieno la prima pagina.
E mentre gli altri indagano sui fatti cruciali del mondo, loro impavidi e ligi al dovere fanno ciò che va fatto.
Sbattere in prima pagina la donna del momento.
Un giornalismo maschilista che fa rabbrividire pensando a quanto lavoro c’è dietro una notizia così povera di contenuti.
In un mondo che dovrebbe parlare di persone e di esseri umani, si parla ancora di attributi al maschile o femminile.
Di seni al vento!
Della svergognata di turno che sfrontatamente va in giro senza reggiseno. Una poco di buono insomma!
Insulti che nessuna donna dovrebbe ancora leggere sui giornali.