I MORTI LI VOLETE VIVI, I VIVI LI VOLETE MORTI

DI PAOLO BUTTURINI

Questo è il vero “scandalo” delle politiche sui migranti di questo Governo e del mainstream che finge di opporcisi. Se queste 150 persone fossero morte in un incendio, in un terremoto nei nostri maledetti confini: i giornali, gli stessi che attaccano il Ministro dell’inferno per Karola o per un tweet del cazzo, farebbero pagine di resoconti, storie, profili. Invece queste 150 (circa) persone sono annegate nel mare dell’indifferenza e dell’odio utilizzato come strumento politico, oltre che nel Mediterraneo. Centocinquanta (circa) croci senza nome alle quali però corrispondeva un uomo, una donna, bambini (ma poi siamo pronti, organi di informazione compresi, a spendere migliaia di parole e “buoni sentimenti” per il ragazzino con un emorragia cerebrale dalla quale, ammesso che si riprenda, sopporterà danni permanenti e terribilmente invalidanti). Mi torna in mente uno striscione alla manifestazione per Luana Englaro, diceva “I morti li volete vivi, i vivi li volete morti”. Mi sembra perfetto