‘ESSERE MOGLIE DI UN CARABINIERE’, LA STRUGGENTE LETTERA DELLA VEDOVA CERCIELLO PER IL SUO MARIO

DI CHIARA FARIGU

Si fa forza e legge fino all’ultimo rigo, l’ultima parola. Poi si lascia andare sopraffatta dal dolore. A stringersi a lei una chiesa gremita all’inverosimile. Somma Vesuviana tributa così l’ultimo saluto al vicebrigadiere Cerciello mentre quelle parole ancora rimbalzano nei cuori di chi ha ascoltate.

E’ la stessa lettera che il 13 giugno scorso le avevano dedicato nel giorno del suo matrimonio. Allora erano parole di auspicio alla vita di coppia che s’appresta a cominciare con Mario, il ‘suo’ Carabiniere. Mai avrebbe immaginato Rosa Maria, neanche nei peggiori degli incubi, che dopo appena 43 giorni avrebbe dovuto mettere in pratica quelle parole, rilette oggi tutto d’un fiato con la morte del cuore. Dinanzi al suo Mario, per l’ultimo saluto.

Sono parole struggenti, scaturite da un dialogo immaginario tra un angelo e Dio che stava creando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere.

Una donna completamente diversa da tutte le altre.

Diversa come, chiede l’angelo?

“Deve essere indipendente, deve possedere le qualità di un padre e di una madre allo stesso tempo. Le daremo un cuore particolarmente forte, capace di sopportare il dolore delle separazioni, di dare amore senza riserve, di offrire energie al marito nei momenti più difficili e di continuare a lottare anche quando è carico di lavoro, è stanco. Una donna dall’aspetto dolce ma che ha la forza di un leone perché deve saper far fronte a tutte le necessità: essere capace di svolgere allegramente le sue mansioni anche se stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini e amicizie spesso e all’improvviso. A lei faremo dono di una lacrima per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un carabiniere prova ed è dedicata a tutti i quei valori cui suo marito è legato e che lei farà suoi’’.

Parole da brivido. Che rilette a distanza di poco più di un mese dall’altra cerimonia sembrano macigni. Parole alle quali Rosa Maria, fiera moglie di un carabiniere, anche se per troppo poco tempo, ha fatto già sue.