GINO SORBILLO, HAI FATTO LA COSA GIUSTA. BISOGNA ROMPERE IL MURO DELL’OMERTA’

DI SANDRO RUOTOLO

 

Non è giusto quello che sta accadendo a Gino Sorbillo, lui ama definirsi artista della pizza napoletana, per me è una eccellenza napoletana, punto di riferimento da sempre nella lotta per la legalità. La storia è semplice e la riassumo così: il 16 gennaio una esplosione danneggia l’ingresso della sua pizzeria di via dei Tribunali. Tutti ma proprio tutti pensano alla camorra del pizzo. Anche lui, anch’io. Qualche giorno dopo un suo dipendente lo chiama al telefono e gli dice che la bomba non era per lui. Gino Sorbillo fa la cosa giusta che purtroppo non tutti fanno. Dice al suo interlocutore di parlare con la polizia che fa le indagini. E questo succede. Passano i mesi e pochi giorni fa si viene a sapere che quella bomba era destinata ai proprietari di un’altra pizzeria e che l’estorsore aveva gettato la bomba sul balcone della famiglia degli altri pizzaioli che abitano nello stesso stabile del locale di Gino Sorbillo. Apriti cielo: “Sorbillo sapeva e non ha detto nulla”, “si è fatto pubblicità “. A questa narrazione, Gino Sorbillo non ci sta, giustamente. Sui suoi social fa vedere le immagini del bombarolo che si abbassa davanti all’ingresso della pizzeria per depositare l’ordigno, insiste nel dire che il balcone degli altri pizzaioli è distante, che la bomba non sarebbe potuta cadere davanti al suo locale. Ma io qui voglio solo sottolineare un punto che per me è fondamentale. Sorbillo ha detto al suo dipendente di rivolgersi alla polizia, di raccontare cioè quello che aveva appreso in giro circa il vero obiettivo dell’attentato estorsivo. Grazie Gino. Quel tuo “vai a denunciare” è l’arma per sconfiggere il pizzo. Bisogna avere fiducia nelle forze dell’ordine, bisogna rompere il muro della paura e dell’omertà. E tu hai fatto la cosa giusta.

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