2 AGOSTO, BOLOGNA MA NON SOLO, GLI ATTENTATI SUI TRENI ITALIANI

DI ENNIO REMONDINO

2 agosto 1980, strage alla stazione di Bologna. Da Trento a Bologna, storia degli attentati sui treni italiani, ricostruzione di Saverio Ferrari sul Manifesto. Trent’anni di sangue. 1967-1984: la strategia della tensione corre sui binari, poi nel ’93 da Capaci inizia l’offensiva stragista di Cosa nostra contro lo stato. Da Trento a Bologna, storia degli attentati sui treni italiani, la ricostruzione di Saverio Ferrari sul Manifesto e altro. Trent’anni di sangue. 1967-1984: la strategia della tensione corre sui binari, poi nel ’93 da Capaci inizia l’offensiva stragista di Cosa nostra contro lo stato. «Attentati a uffici, magazzini, cinema, linee ferroviarie. L’opinione pubblica, sempre scontenta e avida di tranquillità, si sarebbe indignata e avrebbe invocato l’ordine senza curarsi da quale parte sarebbe venuto». A parlare era Pino Rauti, il giovane leader della corrente evoliana, nel corso di una riunione interna dell’Movimento sociale, l’Msi, a Roma, negli anni Cinquanta. A riportare le parole del futuro suocero del sindaco di Roma Alemanno, fu Giulio Salierno, all’epoca dirigente giovanile della sezione di Colle Oppio, nella sua Autobiografia di un picchiatore fascista (Einaudi, 1976)… CONTINUA SU REMOCONTRO:

2 agosto, Bologna ma non solo, gli attentati sui treni italiani