MORIRE A TRE ANNI, QUEL GIORNO, A BOLOGNA

DI LUCA SOLDI

 

 

Angela Fresu aveva tre anni ed è stata la più piccola delle vittime di un attentato fra i più tremendi, fra i più vili della storia del mondo
Angela aveva 3 anni, ed abitava vicino a Montespertoli, la sua famiglia era di origine sarda.
Era composta dalla mamma Maria, dai nonni e da sette fratelli della mamma. La piccola era in stazione con la mamma e due sue amiche perché stavano andando in vacanza sul lago di Garda. L’esplosione le colpì in sala d’aspetto.
Maria, Angela e Verdiana Bivona, una delle amiche della mamma, morirono mentre l’altra amica rimase ferita.

Era anche allora un due di agosto 1980 quando alle 10:25, nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, piena di persone, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, venne fatto esplodere e causò il crollo dell’ala Ovest dell’edificio.

L’esplosione causò la morte di 85 persone e il ferimento o la mutilazione di oltre 200 persone
Ad ognuno di loro, martire, vittima inconsapevole della guerra per la democrazia, il nostro pensiero, una nostra preghiera e non solo per oggi:

Antonella Ceci, 19 anni,
Angela Marino, 23
Leo Luca Marino, 24
Domenica Marino, 26
Errica Frigerio, 57
Vito Diomede Fresa, 62
Cesare Francesco Diomede Fresa, 14
Anna Maria Bosio, 28
Carlo Mauri, 32
Luca Mauri, 6
Eckhardt Mader, 14
Margret Rohrs, 39
Kai Mader, 8
Sonia Burri, 7
Patrizia Messineo, 18
Silvana Serravalli, 34
Manuela Gallon, 11
Natalia Agostini, 40
Marina Antonella Trolese, 16
Anna Maria Salvagnini, 51
Roberto De Marchi, 21
Elisabetta Manea, 60
Eleonora Geraci, 46
Vittorio Vaccaro, 24
Velia Carli, 50
Salvatore Lauro, 57
Paolo Zecchi, 23
Viviana Bugamelli, 23
Catherine Helen Mitchell, 22
John Andrew Kolpinski, 22
Angela Fresu, 3
Maria Fresu, 24
Loredana Molina, 44
Angelica Tarsi, 72
Katia Bertasi, 34
Mirella Fornasari, 36
Euridia Bergianti, 49
Nilla Natali, 25
Franca Dall’Olio, 20
Rita Verde, 23
Flavia Casadei, 18
Giuseppe Patruno, 18
Rossella Marceddu, 19
Davide Caprioli, 20
Vito Ales, 20
Iwao Sekiguchi, 20
Brigitte Drouhard, 21
Roberto Procelli, 21
Mauro Alganon, 22
Maria Angela Marangon, 22
Verdiana Bivona, 22
Francisco Gómez Martínez, 23
Mauro Di Vittorio, 24
Sergio Secci, 24
Roberto Gaiola, 25
Angelo Priore, 26
Onofrio Zappalà, 27
Pio Carmine Remollino, 31
Gaetano Roda, 31
Antonino Di Paola, 32
Mirco Castellaro, 33
Nazzareno Basso, 33
Vincenzo Petteni, 34
Salvatore Seminara, 34
Carla Gozzi, 36
Umberto Lugli, 38
Fausto Venturi, 38
Argeo Bonora, 42
Francesco Betti, 44
Mario Sica, 44
Pier Francesco Laurenti, 44
Paolino Bianchi, 50
Vincenzina Sala, 50
Berta Ebner, 50
Vincenzo Lanconelli, 51
Lina Ferretti, 53
Romeo Ruozi, 54
Amorveno Marzagalli, 54
Antonio Francesco Lascala, 56
Rosina Barbaro, 58
Irene Breton, 61
Pietro Galassi, 66
Lidia Olla, 67
Maria Idria Avati, 80
Antonio Montanari, 86 anni, il più anziano di tutti.
Antonio era di Santa Maria Codifiume di Ferrara, quella mattina di agosto era andato in autostazione per informarsi su alcuni orari e stava per prendere l’autobus vicino alla stazione per tornare a casa. Con l’esplosione venne scaraventato a terra e ferito. Un amico che passava di lì per caso lo accompagnò immediatamente in ospedale.
Antonio è stato la vittima più anziana di quella strage