COMMISSIONE BICAMERALE D’INCHIESTA SULLE BANCHE: PREGHIERA NOTIZIE

DI GIOVANNI FALCONE
Il Presidente della Camera Roberto Fico si appresta ad indire la bicamerale per convocare la neonata Commissione d’inchiesta sulle banche e procedere alla formale costituzione.
Il Presidente in pectore dell’importante organismo d’inchiesta parlamentare è l’ex giornalista, oggi Senatore della Repubblica ed indicato dal Movimento 5 Stelle: Gianluigi Paragone.
Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’elenco dei fortunati, quaranta commissari (1) che cercheranno di capire meglio il fenomeno dell’esercizio del credito in Italia, analizzando da vicino come si possa meglio difendere la figura del risparmiatore secondo il dettato costituzionale di cui all’articolo 47 che così recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.”
A giudicare da quello che è successo negli ultimi anni, è stato un dettato disatteso, direi addirittura violentato, forse anche impunemente da parte di banchieri allegri, approssimativi che a tutto hanno pensato, fuori che agli interessi dei risparmiatori e alla solidità della stessa banca: hanno pensato sicuramente agli interessi personali e l’autorità giudiziaria all’uopo interessata ci darà il suo responso in termini di responsabilità penali o amministrative.
Questa neonata Commissione avrà tempo di approfondire i temi di interesse fino al termine della legislatura: quattro anni non sono pochi e siamo tutti fiduciosi della sua utilità perché la speranza è sempre l’ultima a morire.
Uno scampolo di lavori l’abbiamo visto con il passato Governo quando, con a capo un parlamentare di lungo corso Pier Ferdinando Casini e pur con la legislatura in scadenza, in zona Cesarini, ebbe a concludere:
“Per non rivedere i disastri vissuti nel recente periodo con il fallimento di diverse banche, qualcosa non ha funzionato e le regole devono essere cambiate.”
L’istruttoria condotta, peraltro di breve durata, è stata lapidaria: “Le regole vanno cambiate”.
Mi auguro che questa seconda esperienza, ravvicinata, sia in grado di dare delle indicazioni più interessanti, effettivamente di una qualche utilità per l’attività di gestione di queste aziende del credito e soprattutto della catena dei controlli istituzionali, che poco o nulla hanno funzionato.
Al netto dell’esito di questi lavori d’inchiesta parlamentare, una cosa mi sento di dire riguardo alla necessità di cambiare le regole suggerito dalla passata Commissione: Se fossero state rispettate anche solo la metà delle regole esistenti, non avremmo mai assistito ai disastri che abbiamo conosciuto.
Nelle more di conoscere l’esito di questa istruttoria che si avvierà a breve, come comune cittadino, auguro buon lavoro all’intera Commissione.
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(1) Ecco i quaranta commissari
Per la Camera: i deputati Francesco Boccia, Giuseppe Buompane, Giulio Centemero, Dimitri Coin, Silvia Covolo, Felice Maurizio D’Ettore, Guglielmo Epifani, Tommaso Foti, Sestino Giacomoni, Claudio Mancini, Alvise Maniero, Luigi Marattin, Tullio Patassini, Raphael Raduzzi, Marco Rizzone, Carla Ruocco, Bruno Tabacci, Riccardo Tucci, Franco Vazio, Pierantonio Zanettin.
Per il Senato: Rossella Accoto, Alberto Bagnai, Anna Maria Bernini, Laura Bottici, Maurizio Buccarella, Roberto Calderoli, Francesco Castiello, Luciano D’Alfonso, Andrea De Bertoldi, Stanislao Di Piazza, Massimo Ferro, Elio Lannutti, Mauro Marino, Gianluigi Paragone, Daniele Pesco, Gaetano Quagliariello, Erica Rivolta, Renato Schifani, Dieter Steger e Luigi Zanda.