INIZIO AGOSTO, NELLA STORIA MAIUSCOLA DATA DI DRAMMI

DI GIOVANNI PUNZO

Il primo antisemitismo tedesco pubblico e violento 200 anni fa a Würzburg. Wilhelm Joseph Behr, politico nazionalista bavarese. Il pogrom e le riforme napoleoniche. Il re di Prussia Federico Guglielmo III e il bando agli ebrei. 120 anno dopo, le persecuzioni naziste. Le date sembrano casuali, ma Hitler raggiunse il potere assoluto dopo la morte del maresciallo Hindenburg il 2 agosto 1934. In Italia la strage alla stazione di Bologna. Inizio agosto, nella Storia maiuscola data di drammi. Tra il 2 e il 4 agosto 1819 la pacifica cittadina bavarese di Würzburg fu teatro di una vicenda che sembrò riportala ai tempi del Medioevo: nel corso di gravi disordini furono saccheggiate e distrutte le case di cittadini ebrei che – perseguitati per strada dalla folla e bastonati – nei giorni successivi furono costretti ad abbandonare la città. In altri piccoli centri circostanti furono incendiate le sinagoghe e i rotoli della Torà in esse custoditi, né mancarono altre violenze, intimidazioni o saccheggi anche nella vicina Heidelberg. La calma tornò solo il 10 agosto, dopo l’intervento di un contingente militare disposto dall’austriaco principe di Metternich. L’eco degli avvenimenti non si fermò tuttavia alla regione, ma si estese in breve ad altre parti della Germania diffondendo un sentimento antisemita, o meglio contrario alle riforme che avevano concesso agli ebrei uguali diritti… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Inizio agosto, nella Storia maiuscola data di drammi