A POSITANO TI SCORDI IL MONDO

Perché Torino

“Cartoon on the bay “ , 21 edizioni, nasce sul mare, ad Amalfi.

DI TOTO TORRI

“Cartoon on the bay”,nasce sul mare ad Amalfi e la sua baia delle meraviglie e da qui il bay del titolo  ,Positano,Salerno,Rapallo,Santa Margherita,Portofino,più edizioni e in queste perle del nostro mare,arrivavano da tutto il  mondo,cartellonisti,doppiatori,soggettistl,produttori,distributori,disegnatori.Lo scopo era quello di promuovere questa realtà cinematografica, che non aveva mai avuto una sede annuale

dove incontrarsi, dialogare , con un vero e proprio mercato internazionale dei cartoons  e di tutto un circuito lavorativo, poi come spesso accade da noi, le idee geniali   e messe in pratica vengono smontate  o quasi, tanto che la manifestazione ha perso l’ appeal mondiale  ed ora si svolge a  Torino da tre anni  dove ovviamente ha perso quel riscontro giornalistico televisive commerciale che  in passato aveva ottenuto.

Positano in particolare mi entusiasmò dove vidi nascere l’evento internazionale,  in quella perla del Sud e la vissi alla mia maniera.

Positano,se hai la ventura di arrivare di notte, luci e lucette, come magia, ti  appare un tenero Presepe.Uno stop che non si discute,

giocoforza lasci la tua automobile in un garace e  se non riconosci l’omino del tuo albergo,ti incammini a piedi con il tuo trolley, giù un delicato pendio,incroci viottoli,stradine, vicoletti rilucenti a quel sole,non t’incantare, prosegui giù quella stradina centrale, dove le pareti sono lastricate di ceramiche e di piastrelle da vivaci colori , disegnate da autori della vicina Vietri.Le case hanno una architettura omogenea a forma cubica da colori pastello, sgarcianti, Rosso,giallo, bianco latte, blu mare che mi ricordano Caminito  e il suo tanghero a Buenos Aires.

Le casette sono intersecate da strettissimi vicoletti che confluiscono in quel budello centrale , come piccoli torrenti che ingrossano il grande fiume.  A  corona da tutte e due le pareti,miniscole botteghe che vendono con estro,originale capi singolari,giacche di lino, di tela  colorata, variopinta,pantaloni larghi  uguali per donne e uomini, origine indiana, blouse,giacconi al ginoccvhio,costumi millime0rtrici, ma se vuoi lo chic, le novità americsane californiane, vai da Pepito i principe di Positano, lui i capi li crea alla sua estrosa maniera,Pepito un ex sartorino che molla e parte  per la  California, Santa Monica e cerca idee e  fortuna, ha fatto tesoro da varie esperienze,si introduce là dove vede il creato colorato,, rientra dopo qualche anno a Positano., ha concretizzato un antico sogno e quel suo mondo variopinto,giacche, lunghette,blousotti,camicione, colorate al ginocchio, scarpe di corda esclusive, pantaloni a righe e cintura di cordoncino, nel segno della raffinatezza e originalità.

Non ti regala niente, paghi e gli dici grazie Pepito. Arrivano americani, inglesi, francesi. Svedesi, norvegesi, italiani che si contendono i capi come prime donne,lui è Pepito il principe .Trovi il tuo short nato n USA e che Pepito ha modifica to in raffinati colori e lunghezza.Prosegui  e il sapore del mare ti inebria,incontri ceramiche,chincaglierie,conchiglie dpve senti il mare,braccialetti,corni e  cornetti scaccia guai,Pulcinella, profumi al bergamotto, lumache di mare e in uno slargo, prima del Duomo ti devi fermare, da sempre una piccola bottega “I Tre Denari”famoso ciabattino, si tramandano quel buco da generazioni, ti confeziona lì su due piedi, giusto appunto  i tuoi originali mocassini scamosciati, bianchi e neri e il particolare  sandaletto a striscioline. Si chiama quel buco, Tre Denari, perché era la cifra che pagavi  forse un secolo fa.Continui la discesa, gradoni, gradini, acciottolati,osterie, incannucciate, turiste abbrustolite dal sole,  per loro  un miraggio e che sperano che quella vacanza non finisca mai. Osterie,  che cucinano soltanto pesce , stand di crostacei e limoni, vinerie,  se entri non ne esci più.

Una chitarra  “Munastero e Santa Chiara”,Nun me lassà”,”Core mio”,”O sole mio”.Sei confuso, fra un brodino di pesce rafforzato, una fritturina di paranza ,  polpietelli affugati ,frutti di mare alla Positano, linguine alla Caruso, pomodorini terre vesuviane, mozzarelline di Mondragone,sfogliatelle alla ricotta di capra, canti, balli, la notte non arriva mai.Sei arrivato,Positano ,confina con il  mare  blu cobalto ,il profumo  datteri,ricci, telline ormai rarità, profumi che si mescolano e ti inebrian. Alle spalle Monte Cumone 877 metri e sulla costiera ville e villini ,giardini di arance e limoni, l ex villone di  Zeffirelli,alberghi da favola,  l’esclusivo Hotel San Pietro,Le Sirenuse, un balcone  sul  magico Golfo,la Buca di Bacco, il Covo dei Saraceni.

Da sempre, Positano con i suoi 3500 abitanti è tutta lì, beati e tranquilli.

Ti scordi il mondo.

Risultati immagini per POSITANO