CANTARE COSÌ A 85 ANNI

DI MICHELE ANSELMI

Ho una antica e giovanile passione per John Mayall, il bluesman inglese che ha saputo trasfondere nel blues parole, sensibilità e variazioni per molti versi estranee al genere originario e tuttavia perfettamente compatibili. Conservo ancora molti dei suoi dischi, alcuni pure autografati, perché tanti anni fa, quando mi occupavo di musica per “l’Unità”, il suo manager mi chiese di portarlo a cena in cambio di un’intervista, e lui si presentò all’appuntamento con tutta la band (io avevo i soldi contati presi in cassa, fu un problema pagare). Scopro per caso che, a 85 anni compiuti, ha inciso questo affilato blues insieme al chitarrista americano Joe Bonamassa, il quale qui fa magnificamente il verso a Jeff Beck. Il file musicale lo trovate in alto sopra il titoletto. E sembra quasi che il tempo non sia passato. Dal vivo Mayall è un po’ meno potente e preciso, come può confermare chi l’ha sentito all’Auditorium romano qualche mese fa. Ma si può capire perché. Avete in mente che cosa significa girare il mondo per suonare sui palchi più diversi a quell’età?