L’ASSALTO ALLA FORESTA AMAZZONICA DI BOLSONARO

DI ENRICO ROSSI

 

Il presidente del Brasile, il fascista Bolsonaro, grande amico di Salvini e di Trump, arrivato al potere con un colpo d stato giudiziario, ha dato nuovamente il via libera all’assalto della foresta amazzonica da parte di un capitalismo selvaggio che distrugge e desertifica per il legno e per l’agricoltura estensiva e da parte dei cercatori d’oro che inquinano i fiumi e uccidono gli indigeni.
Da questa enorme foresta dipende il nostro futuro, come denunciano da tempo gli ambientalisti e, di recente, anche Papa Francesco, con Laudato sii.
Voglio ricordare che già nel 1989 Achille Occhetto iniziò la sua relazione al congresso denunciando la distruzione della foresta amazzonica e la contraddizione sempre più viva tra la tutela dell’ambiente e delle condizioni di vita dell’uomo sulla terra e il capitalismo speculativo e senza regole.
Sono passati trent’ anni. Ma questi temi riemergono con ancor più stringente attualità. E la sinistra deve confrontarsi con essi.