VICENDA BIBBIANO: URGE CHIAREZZA DEI FATTI E DELLE RESPONSABILITA’

DI GIOVANNI FALCONE
Pensando di avere il monopolio dei sentimenti, taluni soloni di varia estrazione – politica, sociale, economica etc. – hanno lanciato strali e, ahimè continuano a farlo, invocando la collettività con questa frase: “Parlateci di Bibbiano”.
Premesso di saperne quanto voi, forse addirittura meno di voi, spero che si faccia chiarezza presto dei fatti e delle responsabilità per uscire da questa strumentalizzazione a chi la spara più grossa.
Intervengo oggi perché al telegiornale di mezzogiorno ho letto questo titolo, rinvenibile anche sull’Ansa che dice testuale: “Affidi illeciti, confermati i domiciliari al sindaco di Bibbiano”.
Il giudice per le indagini preliminari di Reggio Emilia Luca Ramponi ha confermato gli arresti domiciliari per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (ora sospeso dalla Prefettura). La decisione rientra nell’ambito dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ su un presunto giro di affidi illeciti dei bambini da parte dei servizi sociali della Val d’Enza.
Carletti, di area PD, è accusato di “Abuso d’ufficio e falso ideologico” perché, nella sua veste di primo cittadino, ha concesso in uso gratuito all’Associazione ONLUS di cui trattasi, coinvolta nelle indagini in parola, senza la corretta osservanza delle regole sugli appalti pubblici.
Se è vero quanto appena detto, non si comprende il nesso fra le accuse mosse al sindaco e gli affidi illeciti: ché c’azzecca avrebbe detto qualcuno?
Eppure per fare fumo, strumentalizzazione politica, confusione e alzare polvere fine a se stessa sembra che sia un modus operandi accettato che funziona egregiamente in termini di consenso elettorale.
Stato dell’arte
Nello stesso ambito si apprende altresì che gli amici stellati della Regione Piemonte, quelli che hanno abolito la povertà e la corruzione da un pezzo e che sono honesti per definizione, hanno elargito un contributo di circa duecentomila euro alla Onlus in parola.
Si è trattata di un’opera di beneficenza alta e nobile di cui certamente si deve andare fieri, mai ad immaginare l’utilizzo improprio di quella somma e quanto di orrendo e riprovevole poneva in essere la stessa Associazione e di cui la Magistratura farà certamente luce.
Aspettiamo tutti di conoscere i fatti e le responsabilità, a prescindere.