SICUREZZA-BIS. UN DECRETO REPRESSIVO

DI NICOLA FRATOIANNI

Sappiate che il decreto sicurezza bis non riguarda solo i migranti, ma tutti noi.
Uno degli articoli dice: “Chiunque nel corso di manifestazioni utilizza scudi o altri oggetti di protezione passiva ovvero materiali imbrattanti o inquinanti è punito con la reclusione da 1 a 3 anni”.

Nella mia vita sono stato alla testa del G8 di Genova, quasi 20 anni fa; ho bloccato i treni che trasportavano carri armati e bombe per fermare la guerra in Iraq; sono stato due anni fa al cantiere TAP per bloccare i lavori; sono stato con gli operai della FIAT di Melfi ai picchettaggi; ho bloccato sfratti di cittadini morosi incolpevoli e senza alternative, e molto altro ancora.
Avrei avuto decine di anni di carcere.
Adesso pensate a tutte le ultime proteste accadute: No TAV, No Muos, pastori sardi, i lavoratori delle acciaierie di Terni, sarebbero tutti incriminati e incarcerati.
Con la scusa dei migranti, Salvini realizza un disegno repressivo sul piano sociale per tutti coloro che non hanno altra scelta che manifestare per farsi sentire.
Altrettanto grave è la complicità dei 5 stelle: con una mano fanno una mozione per fermare la TAV, e con l’altra infilano le manette al movimento No Tav. Cara poltrona…

(Questa foto è del 2001. Sono il secondo da destra, alla conferenza stampa dallo Stadio Carlini di Genova, durante i tragici giorni del G8. Foto di Simona Granati).