DL SICUREZZA-BIS. PUGNO DURO SULLE MANIFESTAZIONI

DI ROBERTO SCHENA

Le uniche, sole obiezioni al decreto sicurezza riguardano il giro di vite sulle navi ong. Assolutamente nulla si dice in opposizione al giro di vite imposto dal decreto stesso sugli scontri con i manifestanti o in occasione di eventi sportivi. Qui, presumo, c’è l’assenso generale.
Invece, la storia dell’ordine pubblico dimostra che qualche obiezione seria sulla parte riguardante la repressione dei manifestanti protagonisti di scontri, andrebbe fatta giacché non sempre le forze dell’ordine si sono dimostarte impeccabili. A volte è pure accaduto che siano state esse stesse iniziatrici ingiustificate degli scontri di piazza, in forza di errore o negligenza, per non parlare delle prove false esibite (esempio tipico il G8 di Genova), reato che andrebbe messo a fuoco e punito.
Va invece sottolineato che le norme anti navi ong sono direttamente ispirate da quella spagnole introdotte un mese fa dal socialista Sanchez (praticamente la fotocopia) a protezione dei confini, della sovranità nazionale e della volontà dei governi nel quadro del loro legittimo orientamento in materia di immigrazione.