E CON SALVINI PREMIER GLI ITALIANI SI PREPARINO ALLA DISTRUZIONE DEL PAESE

DI UDO GUMPEL

Ora gli italiani potranno avere un governo dell’uomo forte. Forte con i migranti via mare, con i sinti e rom, con poveri occupanti di edific sfitti, con tutte le varie categorie delle minoranze, specie se sono di color scuro della pelle.
Forte solo a parole con i veri forti. Con l’UE, dove non ci va, semplicemente, per non vedersi isolato, non solo linguisticamente, non parlando nessua lingua straniera, ma soprattutto politicamente: la voce la alza solo in Italia.
A Bruxelles e Strasburgo non ci va, semplicemente, noto come il grande assenteista.

Ma sempre meglio esser il Re d’Italia che l’ultimo all’estero.
A Washington e Mosca va, per prendersi la benedizione, e magari anche qualche aiuto, ma agli italiani va bene cosi. E cosi sia.
Certo, i numeri non li piega al suo volere. I 23 mld della “neutralizzazione” delle clausole dell’Iva, li deve trovare. I 50 mld del deficit “normale” pure, per non parlare dei 18 mld delle “privatizzazioni”, scritti a bilancio. Per non parlare delle promesse dello shock fiscale, sarà piuttosto uno shock dei conti italiani.
Chi presterebbe a lui dei soldi, era la domanda a Nixon, versione del chi comprerebbe una macchina usata da costui?
Appunto.
Saranno come al solito i mercati a mettere i paletti.
In questo caso il Capitano però il piano B ce l’ha: l’uscita dall’Euro. Sfracellare tutto, pur di salvarsi il deretano. Poi il narrativo esiste: colpa della Bce, di Macron e Merkel, di Bilderberg. E tanta gente ci crede.
Allora ne vedremo delle belle.
Le pagheranno gli italiani, specie quelli che lo hanno votato, i poveri, disperati, tanta gente del sud, questa è l’unica certezza.