ADDIO A PIERO TOSI, IL COSTUMISTA CHE LAVORO’ CON VISCONTI E VINSE L’OSCAR

DI ITALO MOSCATI

SE NE VANNO QUELLI CHE ERANO MITI SUL SERIO, VERITA’ E SENSIBILITÀ’: PIERO TOSI, PADRONE DELLE IMMAGINI DEL CINEMA E TEATRO…STUPORE, ELEGANZA, FANTASIA, RIGORE…

E’ MORTO UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE AMICO.PIERO TOSI ERA IL PIU’ AMATO E IL PIU’ BRAVO COSTUMISTA, SCENOGRAFO. AIUTO REGISTA, TUTTI RUOLI CHE MESCOLAVA INSIEME. L’ HO CONOSCIUTO QUANDO LAVORAVA PER “IL PORTIERE DI NOTTE”, (1974) QUANDO LAVORAVO COME SCENEGGIATORE PER LILIANA CAVANI CHE AVEVA CON LUI UN RAPPORTO PROFONDO E STRAORDINARIO. ERA UNA FORTUNA CONOSCERE E LAVORARE CON UN UOMO COSI’, OMOSESSUALE COLTO E SERENO, TECNICO FORMIDABILE, CINEASTA COLTO E ADORATO DAI SUOI ALLIEVI AL CENTRO SPERIMENTALE…LEGGEVA I MIEi LIBRI E LI COMMENTAVA CON FAVORE, COSI’ AUMENTANDO IL MIO ORGOGLIO: GLI PIACEVA MOLTO “COSI’ AMAVANO, COSI’ AMEREMO”, NEL CINEMA E NELLA VITA. AVEVA UN GRANDE FASCINO NELLA CONVERSAZIONO. NELLE CENE TRA AMICI SI FACEVA SILENZIO QUANDO PARLAVA E RACCONTAVA TANTE COSE DI SE’, DEI RAPPORTI CON ZEFFIRELLI, VISCONTI, UNO DEI SUOI SCOPRITORI E TANTI FAMOSI CHE LO VOLEVANO COME CO-AUTORE…CI MANCHERA’ PIERINO, COSI’ LO SI CHIAMAVA TUTTI NOI, PER L’AMICIZIA, LA BRAVURA, LA SERENITA’…UN ABBRACCIO PIERO, PIERINO, ARTISTA, GRANDE, UOMO, GRANDE…TIMIDO, SENZA PAURE…

GIOCHI DI MEMORIA…
2013 Oscar alla Carriera a Piero Tosi. Tutti si domandavano perché non l’Oscar a questo genio dei costumi e non solo, collaboratore amato dai registi (qui è con Federico Fellini). Da quando glielo attribuirono aumentarono premi e riconoscimenti. Non solo, ma anche libri belli e riccamente illustrati, come siamo abituati a scrivere. Quello che vinceva in Piero erano la passione per il lavoro e la misura nelle cose, nel lavoro.Era un innamorato dei costumi, aveva capito molte cose: ad esempio, mi diceva che le pettinature e le parrucche nel cinema mondiale molto spesso erano ridicole; ed era vero…

Piero Tosi e Franco Zeffirelli. Entrambi fiorentini. Arrivarono a Roma negli anni Cinquanta…I giornalisti chiedevano a Tosi chi preferiva tra Vistonti e Zeffirelli…Rispodeva così: “Preferivo Zeffirelli, mi faceva meno paura di Visconti…”

Piero Tosi durante le prove dei costumi, da lui creati, per Dirk Bogarde e soprattutto per il regista Visconti, in “Morte a Venezia”. Tratto dal romanzo che Visconti rese negli anni Settanta elegante,commovente,incisivo girato al Des Bains del Lido di Venezia, il Lido luogo di vacanze e di cultura, pet il cinema il Palazzo del cinema dove nel 1932 venne inaugurata la Mostra del cinema. Luogo affascinante.

Gruppo di amici a Versilia danza. Dove è stato proiettato un film doc su Piero Tosi. Nelle foto, Piero è il secondo da sinistra, siamo ad anni fa. Il quinto sempre da sinistra è il regista Mauro Bolognini, amico di Tosi e suo collaboratore. Il sesto è Memè Perlini, regista e attore, a chiudere lo schieramento degli amici, bravi e sorridenti, il sarto fondatore della società per i costumi cineteatrali Umberto Tirelli. Gente di qualità. Gente da tenere in mente…Tosi era il perno…

 

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