LA BELLA ESTATE DI SALVINI, RENZI &C

DI ALESSANDRO ROBECCHI

Spiace contraddire Ennio Flaiano, ma non è vero che la situazione è “grave ma non seria”. Invece è grave, è seria e molto ridicola. Ma c’è un’altra bella frase di Flaiano che deve farci da monito, ed è questa: “Nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella di ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno”.

 Sabato 10 agosto. Anziani combattenti e reduci di Forza Italia si accampano sotto la sede della Lega per farsi adottare, battono le ciotole sul marciapiede: manganellati a sangue grazie al decreto sicurezza bis. Zingaretti ripete ciò che dice da giorni: “Renzi, aiutaci a vincere”, una battuta da teatro dell’assurdo che nessuno capisce. Calenda, dopo i serpenti, twitta di aver incontrato un unicorno, il medico dice che è meglio non contraddirlo. Intervistato in tivù, Luigi Di Maio nega di aver mai conosciuto Salvini. Chi? Quando? Ci dev’essere uno scambio di persona… In un comizio a Policoro Salvini dice: “Ordine e disciplina” e anche “Otto milioni di baionette”, poi va a ridirlo in una spiaggia lì vicino, poi in un altra, poi in un’altra. Tutto a scrocco.

Lunedì 12 agosto. Al posto dei suoi graziosi completini in tugsteno così charmant, il presidente del consiglio Conte ordina al suo sarto una tuta in carbonio di tipo difensivo-offensivo, con raggi laser e mitragliette. E’ un segno che ha preso bene le ultime dichiarazioni di Salvini. L’enorme macchina della comunicazione 5stelle si mette al lavoro con un obiettivo ciclopico: trasformare tutti i post contro il Pd in post contro Salvini, bisogna fare a mano, perché con il “trova e sostituisci” non si riesce. Calenda trova in salotto uno stambecco dei Pirenei, strano, perché è estinto da anni. Renzi annuncia che farà il suo partito. Anzi no, anzi sì. Giovedì se non piove. Ok, ci sentiamo dopo il calcetto, dammi il cinque, bro. Salvini fa un comizio a Salcazzodove Beach (Salerno), poi balla in topless fino all’alba, ma con grande rispetto delle istituzioni.

Ferragosto. E’ la grande giornata della crisi estiva. Persino il presidente Mattarella si concede un po’ di relax allentando leggermente la cravatta. Cronaca, tristissimo caso a Milano. Un signore grida “negro di merda” a un immigrato. Poi scopre che è Lukako e in un pomeriggio guadagna come lui in sessant’anni, e si butta dal Duomo. Finalmente un lieto fine. Giachetti annuncia che inizia uno sciopero della fame, ma non ricorda per che cosa. Accorato appello di Zingaretti: restiamo uniti. Purtroppo Renzi non è presente perché sta firmando l’affitto della nuova sede. Calenda ha trovato una volpe sotto il letto e sta pensando di andare a vivere con lei. Giorgia Meloni sbaglia il salto nel cerchio di fuoco e provoca un incendio all’Argentario.

Venerdì 16 agosto. Nottataccia per Salvini. Ieri sera, al comizio di Inculoamondo Beach (Crotone) si è dimenticato di chiudere lo spettacolo con la commozione per i figli. Cioè, Springsteen alla fine dei concerti fa il bis, lui fa la scenetta dei figli e finge di commuoversi. Quindi è tornato indietro, ma ormai la piazza era vuota. Tristezza. (Nota dell’autore: i figli di Salvini sono belli, felici, in ottima salute, usano la polizia come animatore di spiaggia, hanno un padre di alto reddito anche se non lavora mai… cosa c’è da commuoversi e da frignare? Fine nota dell’autore).

Domenica 18 agosto. Prime proteste ai comizi in spiaggia di Salvini. Il manifesto annunciavano Miss maglietta bagnata, e poi è risultato che ballava lui: delusione. Però intenso il passaggio su “la cinematografia è l’arma del regime” e “le potenze straniere che ci vietano un posto al sole”. Alla fine si commuove per i figli. Il presidente del consiglio Conte incontra Sergio Mattarella al Quirinale. Massimo riserbo, ma dopo l’incontro Conte si reca in un’armeria e acquista un fucile a pompa. Di Battista, intervistato da Di Battista, dice che di questo Salvini lui non ha mai sentito parlare, sarà perché era via, a Macondo o chissà dove, ma ora chiede a Sarah.

Lunedì 19 agosto. Nel cuore della notte decine di parlamentari 5stelle si svegliano di soprassalto. Si ricordano solo ora che loro hanno votato a Salvini i suoi schifosi decreti sicurezza (uno e due), e poi al momento di votare la riduzione dei parlamentari Salvini ha detto: “Cucù! Col cazzo!”. Ressa per sapere se Camera e Senato pagano le cure psicologiche. Salvini chiude il comizio di Madovecazzosiamo Beach (Reggio Calabria) attaccando i terroni: per sbaglio ha letto un testo di cinque anni fa. Poi si commuove per i figli. Calenda trova un puma delle nevi in giardino, che brutta fine per un liberale.

Martedì 20 agosto. Si riunisce il Parlamento. Crisi di governo. Elezioni imminenti. I parenti degli italiani sono stati avvertiti.

Altra nota dell’autore.A volte si ride per non piangere, d’accordo. Ma mentre ridiamo di tutti questi pupazzi, ci sono 121 persone vere, in mare da quasi dieci giorni, che il cubista in topless che ci tocca come ministro dell’interno sta sequestrando.  E lì non c’è niente da ridere. Buone vacanze