NEL DICIOTTESIMO GIRONE A NOSTRA INSAPUTA.

DI MARIO RIGLI

Noi, io ed il mio popolo siamo, a nostra insaputa, nella merda.
Nel diciottesimo girone dell’Inferno di Dante. Ora io non so bene se la maggioranza fra noi siano ruffiani o adulatori.
So solo che siamo nella merda. Lo sento dalla puzza che ci appesta le nari.
Solo qualche barlume.
Abbiamo una grande anima, un grande uomo, un grande pastore.
Si chiama come me, ed io ne sono
orgoglioso, anche se ha Jorge come secondo nome. Poi ha scelto un terzo nome come il ragazzo di Assisi.
Grazie pastore, padre e
fratello.
Tu cammini curvo e caracollante, ma il tuo pensiero è lucido e dritto.
Grazie Papa Francesco