BEACH TOUR SALVINIANO. CONCLUSIONE CON CONTESTAZIONE A SUD

DI MARINA NERI

La favola bella che ieri l’illuse probabilmente oggi non lo illude più.

Non basterà la pioggia in un pineto a lavare le contestazioni che ieri e oggi hanno sommerso il leader leghista.

E neppure un bagno di solleone a migliorargli l’umore in queste ultime ore.

Quel sud preda di un torpore atavico pare essersi improvvisamente risvegliato e, memore dei passati insulti, ha deciso di riprendersi un pezzetto della sua gloriosa Storia.

Da ieri un riscatto in termini di orgogliosa appartenenza sta diffondendosi in tutto il Meridione.

Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia sono attraversate da un’onda tellurica che sta travolgendo la Lega e la sua struttura apicale e sondaggistica che non aveva tenuto in debita considerazione la reazione del Sud alle azioni e dichiarazioni dell’attuale Ministro dell’Interno.

Così il beach tour , concepito come una marcia trionfale è divenuto un vero e proprio incubo per Salvini e Carroccio incluso, in questi due ultimi giorni.

Dal Papeete in poi, nessuna giornata di sano relax per l’infaticabile leader.

Nessun lungomare da Napoli in giù dove pregustare una granita in pace o fare un selfie in strafottente serenità. Nessuna piazza a raccogliere frasi amene . Nessun lido a celebrare con l’Inno di Mameli goliardiche giornate marinare.

Dopo le contestazioni di Policoro, è stata la volta della Calabria dove a Soverato si è raggiunto l’acme della protesta, con tanto di slogan irriverenti e striscioni eloquenti.

Oggi la volta della Sicilia.
Piccola pausa a Taormina dove il ministro si è concesso un bagno nelle fresche acque antistanti un rinomato ed esclusivo lido, contestato solo dalla voce lontana di un attivista 5 stelle munito di megafono e poi destinazione Catania e Siracusa.

Nel pomeriggio la città etnea è blindata. Giunge il ministro. Il primo incontro, contestato, è avvenuto a Palazzo di città con il sindaco eletto nelle fila del centro destra. Monta la protesta.

Le forze dell’ordine in assetto antisommossa separano i sostenitori leghisti dai contestatori.

Entrambi i gruppi sono in attesa a Piazza del Duomo dove era stata annunciata la paesaggiata del massimo esponente leghista.

Ma accade che presto il numero dei contestatori cresce, superando numericamente quello dei sostenitori, costretti, loro malgrado , a cedere spazi sempre più ampi di piazza per la manifestazione del dissenso. Che si fa sentire. Sovrasta ogni slogan salviniano.

Il ministro deve rinunciare alla prevista passeggiata in piazza Duomo.

Il canto Ciuri Ciuri, si espande nell’aria , il folclore diviene orgoglio, appartenenza, desiderio di affermare un’origine vilipesa e offesa per tanto tempo .

La macchina di Salvini viene fatta oggetto di lancio di bottigliette di plastica e mentre lascia il comune viene inseguita per un tratto da un gruppo di manifestanti.

È a Siracusa la tappa conclusiva del beach tour dove in serata si è tenuto il comizio. Sui balconi della città sono stati esposti striscioni un favore dei migranti dai balconi. Striscioni con le scritte ” Non in mio nome”

La contestazione sovrasta la voce del comizio mentre Salvini ostenta sicurezza, convinto di avere ancora l’elettorato dalla propria parte.

Dal palco tuona contro i contestatori, e dichiara che un governo 5Stelle /Renzi sarebbe un ” insulto alla democrazia che vogliono più tasse e caos” Egli fa anche un esplicito riferimento a Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi: “Penso che già la settimana prossima ci ritroveremo con gli alleati per le regionali, ovviamente si parlerà anche di altro”‘

I contestatori hanno cantato “Bella ciao” e hanno urlato “49” all’indirizzo di Salvini.

Secondo Sofia Amoddio, attivista ed ex parlamentare del Partito Democratico , “La forze dell’ordine hanno trattenuto dieci ragazzi senza alcun motivo, non avevano spranghe o bastoni, avevano solo le magliette rosse come ce l’ho io.”

Concludendo il comizio, in cui ha ribadito le ragioni del suo mutamento di passo al governo , Salvini, la cui voce è sovrastata dalle urla del dissenso, ha tirato fuori il Rosario e lo ha baciato, dichiarando subito dopo , rivolgendosi ai contestatori “Se fate i bravi bacio anche voi”