SALVINI SPERA CHE QUALCUNO GLI TOLGA LE CASTAGNE DAL FUOCO:LA MANOVRA FINANZIARIA

DI EMILIO MOLA

Davvero?
Davvero credete di far saltare i piani di Salvini formando un “governo istituzionale” con la Lega all’opposizione che eviti le elezioni anticipate in autunno?

Davvero non avete capito che è proprio questo il suo piano?

Che il suo piano è lasciare che siano altri a varare la manovra lacrime e sangue che LUI avrebbe dovuto fare e che gli avrebbe fatto perdere consenso (principale ragione per cui ha staccato la spina proprio ora)?

Davvero volete mettere voi le mani nelle tasche degli italiani per trovare i 23 miliardi di euro necessari ad evitare l’aumento dell’IVA, che LUI avrebbe dovuto trovare?

Davvero volete lasciarlo all’opposizione di un governo che, guarda caso, appena viene estromesso, si accanisce sui poveri italiani? E che “ah… se ci fosse ancora lui, se ci fosse ancora Salvini tutto questo non sarebbe successo”.

Davvero volete fare questo? Davvero ci state anche solo pensando? Davvero volete regalargli mesi di propaganda all’opposizione, libero di poter parlare di inciucio, di poter dire: “Se mi avessero lasciato governare avrei fatto la flat tax, ma loro non la vogliono”; “Se mi avessero lasciato governare avrei risolto questa cosa dell’Iva… avrei messo l’Europa con le spalle al muro… avrei fermato quel barcone… avrei… avrei.. avrei… ma me lo hanno impedito con l’inciucio e togliendovi il voto”.

Davvero volete fargli anche questo regalo?

Andare al voto a ottobre significherebbe dare a Salvini il 40% dei consensi. Ma andarci dopo significherebbe regalargli il 60%.

Non solo, invece, dovremmo andare subito al voto. Ma dovremmo andarci domani mattina, farlo subito, affinché la manovra lacrime e sangue se la gestiscano lui e la Meloni.

Di una cosa bisogna prendere atto: non sempre tutto si può evitare.

All’orizzonte c’è già ormai un governo Salvini: questo bisogna metterselo in testa. Bisogna solo capire se volete farlo vincere o farlo stravincere. E tremo all’idea che qualcuno creda di poterlo davvero battere in spregiudicatezza. Che davvero creda che il suo obbiettivo reale siano le elezioni subito e non piuttosto le elezioni dopo la legge di bilancio.

Tremo.