75ANNI FA A SANT’ANNA DI STAZZEMA LE NOSTRE VITTIME DA ONORARE

DI MARCO FURFARO

560 civili trucidati, prevalentemente donne e bambini.
65 non arrivavano neanche a 10 anni. Anna Pardini, 20 giorni di vita.

Era il 12 agosto di 75 anni fa. Sant’Anna di Stazzema, un piccolo paesino sulle alpi apuane che ospitava gli sfollati di guerra e per questo, in quel periodo, aveva oltre 1000 abitanti.

Era un “zona bianca”, in gergo di guerra. Neutrale, in cui nulla sarebbe dovuto succedere.

Se non fosse per l’infamia dei nazisti, condotti lì dall’infamia dei collaborazionisti fascisti.

Una furia disumana, un efferato crimine contro l’umanità, un eccidio da bastardi.
Arrivarono inerpicandosi sul monte e chiudendo tutte le vie di fuga. Raccolsero le persone nella piccola chiesa e diedero fuoco a tutto e tutti.

560 civili trucidati, prevalentemente donne e bambini.
65 di loro non arrivava neanche a 10 anni. Anna Pardini, 20 giorni di vita.

75 anni fa che sembra ieri.

Questo era il nazismo, questo era il fascismo. Assassini col volte truce e senza pietà, che sull’orlo della sconfitta continuavano ad uccidere senza ritegno.

Le nostre vittime, i nostri martiri.
Da onorare e da ricordare come cicatrice fresca e sanguinante sulla pelle, specialmente oggi che la memoria sembra sia stata confinata nell’oblio. E che qualcuno, compiacente e col petto tronfio, porta il Paese sull’orlo del baratro per interessi personali, giocando in maniera indegna – con parole e gesti – con i fantasmi del passato.