AMMETTIAMO CHE UN GIORNO SALVINI ARRIVI A LIMITARE LA LIBERTÀ DEGLI ITALIANI

DI EMILIO MOLA

Ho una domanda per i sostenitori del Capitano.

Ammettiamo che Salvini e Meloni vincano le prossime elezioni. E ammettiamo che la loro sia una maggioranza anche forte, stabile, ampia.

Ammettiamo che parte degli italiani non condividano le loro future scelte, soprattutto se le cose in economia andranno male. Ammettiamo, per assurdo, che il governo continui a dare la colpa all’Europa, all’Euro, che minacci l’uscita, che avvicini l’Italia più alla Russia e la allontani dall’Europa (in fondo è stato lui stesso a dire che si sente più a casa a Mosca che a Bruxelles).

Oppure ammettiamo che per finanziare il taglio delle tasse ai ricchi (la Flat Tax) decida di prendere i soldi dalla Sanità pubblica o dall’Istruzione.

E ammettiamo che a causa di queste scelte si facciano sempre più diffuse le contestazioni di chi non la pensa come lui.

Ora ammettiamo, ovviamente per assurdo, che il Capitano inizi a non tollerare più queste contestazioni.

E ammettiamo che, anziché dare risposte, inizi ad additare i contestatori – magari dopo qualche misterioso incidente – come “pericolosi per la sicurezza nazionale”, come “sabotatori”, come “nemici del popolo italiano”. Che ci faccia sù una campagna martellante, seria, di quelle che solo lui sa fare.

E ammettiamo, sempre per assurdo, che per “proteggere il popolo” da questi “nemici della nazione” proponga taluni provvedimenti che sì, per carità, limitano un po’ la libertà, limitano l’indipendenza della magistratura, modificano la Costituzione, ma comunque in nome della sicurezza che è messa in pericolo da questi nemici del popolo.

Ora ammettiamo, ovviamente per assurdo, che così come nel nome della “sicurezza e dell’emergenza in atto“ vi ha fatto accettare l’idea che della gente possa essere lasciate morire in mare, allo stesso modo in nome “della sicurezza e dell’emergenza in atto” provi a convincervi che alcune misure sono proprio necessarie, avocando a sé “Pieni Poteri” come ha già fatto qualche giorno fa.

Che talune persone debbano essere arrestate; certi giornali chiusi; certi giornalisti licenziati; certi insegnanti privati della cattedra; certi partiti messi fuori legge; certi funzionari pubblici “demansionati”; certi sindacalisti “interrogati” e magari il reato di tortura durante gli interrogatori -così come già oggi chiede insistentemente la Meloni – abolito.

Ecco: ammettiamo – ovviamente per assurdo, lo ripeto – che “per ragioni di sicurezza” accada tutto questo. Non per zittire il dissenso eh, per carità. Anzi: per difendere la Democrazia.

Voi lo accetterete?
Voi sosterrete questo “giro di vite”, queste misure drastiche verso vostri connazionali, nel nome di una presunta “emergenza democratica”?

Attenzione: parliamo di persone che già oggi odiate. Parliamo di “pidioti”, di insegnanti “comunisti”, di “amici di Bibbiano”, di “amici degli clandestini”, di gente che “odia gli italiani”.

Voi già bollate così chiunque non la pensi come il Capitano. Ecco: se domani il Capitano dovesse farvi il favore di limitare le libertà personale e i diritti di queste odiosissime persone nel nome della “sicurezza” voi lo prenderete appunto come un gradito favore o come una inaccettabile violazione dei diritti?

Chiedo.
E’ un’ipotesi assurda, per carità.
Ma chiedo. Solo un sì o un no.