DE MAGISTRIS PUÒ ESSERE UNA SPERANZA, E UN’OCCASIONE PER RIPARTIRE

DI ANGELO D’ORSI

Ho scritto almeno due anni fa che la sola figura in grado di guidare una forza alternativa alle destre, ai Cinque Stelle e al PD era, ed è, Luigi De Magistris. Sono lieto ora di leggere che il sindaco di Napoli è disponibile. Credo che tutti coloro che provano disgusto verso Salvini, Meloni, Berlusconi (e i i loro cortei di nani e ballerine); tutti coloro che hanno seguito con sgomento la parabola del PDS-DS-PD, giunta ormai alle miserie di Zingaretti, dopo la devastazione di Renzi; tutti coloro che ritengono che non ci si possa accontentare di liste testimoniali “di sinistra”, con aspettative oscillanti fra lo 0,5 e l’1,9 dei suffragi elettorali (con la parziale eccezione delle Europee del 2014); tutti coloro che pur ritenendo fondamentale l’opposizione sociale, e la paziente costruzione dal basso di un’alternativa radicale…; ebbene tutti costoro dovrebbero rendersi conto che se si va alle elezioni, in ottobre, o in seguito, non possono rimanere inerti e all’ultimo costruire una lista raffazzonata che otterrebbe i misuri risultati di “Potere al Popolo” alle Politiche del 2018 o de “La Sinistra”, alle Europee del 2019. E che occorre un leader capace di unire le forze e spingere avanti, di incoraggiare chi esita e di ridestare chi dorme. Non posso garantire che Luigi De Magistris sia il candidato ideale, ma nel panorama attuale mi pare la figura più indicata, la sola che possa dar vita a un argine contro le tante destre (dalla Lega ai 5S, dal PD agli euroatlantisti beoti…) e rilanciare una iniziativa popolare per voltare pagina nella situazione ormai angosciante del nostro Paese. E smettiamola di farci del male. Smettiamola coi distinguo da filosofi tomistici. Tutti coloro ai quali “puzza questo barbaro dominio” dell’ultraliberismo e del finanz-capitalismo, e dei loro servi e complici, hanno il dovere di scendere in campo, e diventare protagonisti di una nuova stagione di lotta senza quartiere; ma poiché un leader serve, se De Magistris è disponibile, sosteniamolo. L’esortazione di Machiavelli a liberare l’Italia dai “barbari” oggi vale come nel 1513, quando questo gigante del pensiero, sottratto forzosamente all’agone politico, scriveva “Il Principe”. Matteo Salvini ha fatto la sua mossa da giocatore d’azzardo: l’esito a suo favore non è scontato, tutt’altro. Ma dobbiamo essere in grado di volgere contro di lui la sua arroganza prepotente. Possiamo farcela. Muoviamoci subito. Non aspettiamo gli eventi, cerchiamo di governarli, e di indirizzarli in un senso opposto a quello che è nella mente del nuovo aspirante duce. “Su lottiamo!”, conclude il testo dell’inno “L’Internazionale”: la stessa esortazione rivolgo a quanti provano disagio e smarrimento davanti all’indecente spettacolo della politica italiana (e non soltanto italiana) di questo tempo infame. Su lottiamo! De Magistris può essere una speranza, e un’occasione per ripartire.