GIULIANO CAZZOLA: ‘SALVINI DA’ FIATO ALLA BOCCA. FA PROPAGANDA IRRESPONSABILE’

DI CHIARA FARIGU

Doverosa premessa: Giuliano Cazzola mi è simpatico al pari della Fornero. Cambiare canale al loro apparire in tv è un tutt’uno. Sul perché ci sarebbe da scrivere un romanzo e comunque è un’altra storia.

Diversa da quella di oggi che mi porta ad apprezzare il corpulento economista che nel bene o nel male non le manda a dire. Il bersaglio delle invettive odierne, l’ormai ex ministro dell’Interno che con un colpo di mano (di testa sarebbe più appropriato) ha dato il via alla crisi di governo. La peggiore dal dopoguerra, sostengono gli analisti politici. Perché è a rischio la democrazia.

È proprio su questo punto che interviene Cazzola dai microfoni di Radio Cusano Campus: ‘Di fronte a uno che invoca i pieni poteri, sono assolutamente convinto che siamo all’anticamera del fascismo. Salvini va fermato per questo. La partita in ballo è salvare la democrazia in Italia. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita secondo la regola della Costituzione. Questo dice l’Articolo 1. Non è che dice: ‘appartiene al popolo, che lo demanda al primo venuto, perché faccia quello che gli pare’. Salvini dà fiato alla bocca, fa propaganda irresponsabile. Io personalmente mi auguro che il presidente della Repubblica riesca a mettere in campo un governo che faccia delle cose importanti per l’economia o che gestisca lui l’ordinaria amministrazione. Siamo in una situazione gravissima: peraltro lo stesso Salvini si è accorto di aver fatto il passo più lungo della gamba, e adesso cerca di rimediare. Questa è roba da ridere. Il problema è che lui era sicuro di andare alle elezioni e questa sicurezza non ce l’ha più’.

Parole dure. Secche. Parole che fanno riflettere e che dovrebbero mettere in guardia gli elettori se e quando saranno chiamati nuovamente alle urne.

Un personaggio che non ha mai amato, Cazzola. Col quale si è sempre contrapposto fin da prima delle elezioni quando Salvini tuonava contro la riforma Fornero, assicurando che se fosse andato al governo avrebbe raso al suolo. Riforma che l’economista ha sempre sostenuto e continua a sostenere in quanto preserva il bilancio dello Stato. E che Salvini, una volta al potere, si è limitato ‘a superare’ ma non abrogare perché tra il dire e il fare ci vuole la copertura di spesa. Lo stesso dicasi per la flat-tax che se ancora non ha visto la luce, la ragione è la stessa.
Eppure la lezione non è servita al prode raccontatore delle sette meraviglie. La lista delle promesse si allunga per i boccaloni.

Attenzione, ci ricorda Cazzola, Salvini fa propaganda irresponsabile. Elettore avvisato mezzo salvato