LA CRISI CHE INVESTE GLI EQUILIBRI INTERNAZIONALI E LE FORZE POLITICHE ITALIANE

DI BOBO CRAXI

Capisco e riconosco l’esigenza di contenere la carica eversiva contenute nelle parole del Ministro degli Interni negli ultimi giorni, “pieni poteri” e “calci nel culo” ai parlamentari. Non potendo intervenire la forza pubblica o la neuro deliri é legittimo invocare uno Stop da parte della politica democratica.
Ma é evidente che un eventuale “governo del presidente” a tempo, pur sostenuto da una larga fetta del Parlamento, dovrebbe assumere decisioni impegnative che sono politiche a cominciare dalla linea di condotta economica ed a quel punto le incompatibilità emergerebbero con maggiore evidenza.
Si tratta di comprendere che la maggiore forza su cui si reggerebbe questo Governo é un forza “antisistema” non Costituzionale che non più tardi di un anno fa invocava l’empeachment per il Capo dello Stato.
Per cui per quanto possibile una via di uscita diversa dalla crisi essa deve fare i conti con la realtà e disegni politici che, nascondendosi dietro il paravento dell’interesse generale, finiranno inevitabilmente per confliggere.
La saggezza invocata del Capo dello Stato, si sa, é grande. ma non infinita.
Ed é in realtà la sua figura istituzionale la partita principale che si sta svolgendo.
Nel 2022 (infausto anniversario) il rischio é che una maggioranza a trazione Salviniana, ovvero anti-europea, dello scetticismo Atlantico possa eleggere un nuovo Capo dello Stato, ovvero l’arbitro supremo ed imparziale delle nostre istituzioni e il Capo di Stato Supremo dell’Esercito.
La Crisi non investe soltanto le forze politiche italiane e le loro correnti, ma gli equilibri internazionali.