NON È SINISTRA

DI MARINA NERI

Ho letto da un paio di giorni articoli e analisi sulla crisi di governo che aggiungono calura a questa già torrida estate . Riconosco in molte espressioni le mie visioni. E mi consola sapere che non sono da sola.

Chi ha sollevato le problematiche economiche , bilancio lacrime e sangue, aumento di iva per le clausole di salvaguardia, ha evidenziato, secondo me, che quelle sono il substrato della crisi di governo.

Artatamente evocata da mister Papeete, forse e dico forse,perché quando si parla di poteri forti che sorreggono Salvini, occorre essere guardinghi, gli è sfuggita di mano.

Gli scenari sono tanti, e sono tutti spauracchi. E sono tutti possibili o impossibili al contempo. In pieno stile italico. Quello stile che un mese dà il consenso al 40 per cento e il mese dopo lo riduce.

Mi piace che lo slogan ” la sovranità appartiene al popolo” lo si inflazioni solo quando quel popolo è nella merda ( scusate il francesismo).

Quel popolo impaurito dopo che è stato imbottito di Spread, iva, aiutoarrivailnero, ci rubanoillavoro, che non sa a che santi votarsi, non bastando più i santini del re nutella.

Quel popolo che improvvisamente assurge ad arbiter non essendoci gli arbitri all’uopo preposti, in primis il capo dello stato atti a calmierare la confusione imperante.

Ho letto che la Sinistra dovrebbe fare atto di responsabilità.

In condizioni normali mi troverebbe d’ accordo questa affermazione.

Se ci fossero condizioni, normali, non staremmo qua dopo tre anni ad arrovellarci il cervello per creare una Sinistra nuova.

Quella che siede sugli scranni parlamentari non è Sinistra.

È renzismo imperante anche quando il mediceo statista si è ” messo da parte”‘.

Ha creato uno stile politico acquisito da tutti anche da coloro che si sono dichiarati,poi, suoi oppositori.

Non può essere Sinistra l’abolizione dell art. 18, il jobs act, e porcherie similari.

Non può essere Sinistra ciò che rimane ancorato alle poltrone dirigenziali pur sapendo , e non da ora, che il paese langue con uno scollamento totale con la realtà, non visto solo dai signorotti dirigenti del kaiser (sono pur sempre una signora).

La Sinistra non esiste oggi. Assodato. E non smentibile.

Quindi di cosa stiamo parlando? Sostenere il governo Conte bis come un governo di responsabilità , per evitare l’onta di un governo tecnico, NON È UN PROBLEMA DI SINISTRA, per il semplice fatto che la Sinistra non siede in Parlamento.

Quindi possiamo dire che il male minore sarebbe in questo momento sostenere un governo di scopo? Diciamolo.

Anche se comunque lo si veda il contadino ha nelle sue terga sempre il cetriolo.

Perché gli impegni di bilancio incalzano e i soldi si devono trovare, anche perché tra tutte le riforme costituzionali fatte solo per violentare la Costituzione non è stata fatta l’unica sacrosanta: abolizione dell’art. 81 della Costituzione, quell’abominio che rende uno stato equivalente a una S.p A.

Qualsiasi scelta si farà sarà scellerata perché non sono credibili gli uomini chiamati a farle.

La Sinistra ribadisco, non siede oggi nel Parlamento italiano.

Compito nostro, quindi, è quello di cestinare una pagina ingloriosa di vita Rossa.

Resettare!

Non uso Rottamare perché i fatti hanno trasformato la Parola in riciclare.

Uso resettare. Una Memoria nuova che porti dignità al paese.

Ho lanciato in questi giorni un appello a tutti i tesserati dei mille partiti di SINISTRA.
Stracciate le Tessere!

Urlate in faccia ai vostri dirigenti incollati sulle poltrone che è colpa loro.

Salvini fa Salvini. Non ha mai snaturato se stesso e lo dimostra oggi che è tornato alla casa del papy.

È la Sinistra ad avere snaturato se stessa.

COSTITUENTE subito e tornare per le strade e le piazze.

La gente se trova credibilità torna. Ma se preferiamo il mare in questa estate calda, allora qualsiasi soluzione andrà bene…tanto panem et circenses se non saranno gli uni saranno gli altri a darcelo.

Finché i frigoriferi saranno pieni…poi vi diranno: sono cazzi vostri…( scusate non posso essere una signora)

Perché La sovranità come i cazzi appartengono al popolo.