SALVINI AL SENATO: ‘SI’ AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI E POI AL VOTO’

DI CHIARA FARIGU

Salvini al Senato. Discorso da spiaggia con mossa a sorpresa: accetta la sfida di Di Maio che in questi giorni ha più volte chiesto il taglio dei parlamentari e poi subito al voto.

Mossa che ora, qualora il M5S stesse accarezzando la remota ipotesi di alleanza col Pd, o parte di esso, più Leu per scongiurare un futuro governo a guida del suo ex alleato, spiazza il MoVimento, ormai quasi certo di un netto diniego.
Ma soprattutto spiazza il Pd che dopo aver disturbato più volte l’intervento di Salvini, ha accusato il colpo.
Ora il leghista si appella alla coerenza dei 5Stelle: taglio parlamentari e il giorno dopo al voto.

Sì, risponde a stretto giro di posta Di Maio, aggiungiamo anche il taglio degli stipendi. In quanto al voto, sarà il Presidente della Repubblica a decidere.
Respinte tutte le mozioni di calendarizzare la mozione di sfiducia al premier Conte domani. Fissata per il 20 la data del giorno in cui Conte riferirà all’Aula.
Comunque la si guardi la zampata ultima di Salvini sembra irricevibile e comunque fuori tempo massimo.