MINISTRO E L’ AUTONOMIA DIFFERENZIATA?

DI MARINA NERI

Riflettendoci bene…in questo marasma politico una nota positiva c’è.

Il carteggio epistolare, manco fossero le Ultime lettere di Jacopo Ortis, fra il presidente del Consiglio Conte e il ministro leghista? Di più!

Il decreto del Tar che sospende il divieto d ingresso nelle acque territoriali della Open Arms? Di più!

Le previsioni meteo che preannunciano arrivo di perturbazioni che impediranno comizi all’aperto del ministro campagna elettoral dipendente? Di più!

E cosa mai può esserci di positivo nel caos istituzionale propinatoci da schizzofreniche dichiarazioni di leader più o meno lucidi?

Autonomia Differenziata!
Quelle angosciose riunioni di governo per discutere di intese, con la spada di Damocle degli ultimatum di Salvini e del ministro Erika Stefani sono cessate per il momento.

Il silenzio è calato sulle pretese dei governatori di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna.

Forse il capitano del Viminale non aveva calcolato che la sua mossa a sorpresa avrebbe bloccato ogni iter.

Così si arena il processo per il raggiungimento dell’accordo sul regionalismo differenziato.

Ad aver doti magiche sarebbe bello trasformarsi in moscerino pur di vedere una sola volta la faccia di Zaia alla scoperta della terribile scritta sul monitor delle autonomie ” stand-by”… e la faccia dei cittadini del Sud…a leggervi ” sine die” .
Ma questa è un’altra storia, con un’altra politica.