CONTE LI DISTRUGGE, POI ANNUNCIA LE DIMISSIONI

DI CLAUDIA SABA

Alle 15 in punto il premier Conte entra nell’aula presieduta da Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il vicepremier Matteo Salvini è seduto alla sinistra di Conte che non l’ha mai guardato direttamente.
Alla destra di Conte, c’è Luigi di Maio, impassibile, con il volto a volte attraversato da un sorriso sarcastico.
Conte prende subito la parola.
“Gentile presidente, gentili senatrici, gentili senatori, ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dal leader di una delle forze di maggioranza”.
“Ho sempre sostenuto che in caso di interruzione anticipata di governo, sarei tornato qui, sede istituzionale dove ho raccolto la fiducia. Siamo al cospetto di una situazione grave della crisi che comporta conseguenze per la vita del Paese” e, rivolgendosi alla lega, ”avete offeso la realtà dei fatti”.
“Il rischio dell’esecizio provvisorio è altamente probabile”. Conte è interrotto dalle proteste dei senatori leghisti quando dice “il ministro dell’Interno ha seguito interessi personali e di partito”. “È irresponsabile far votare ogni anno”.
I senatori leghisti protestano per le parole del premier contro Matteo Salvini che fa cenno ai suoi di ‘calmarsi’ con una mano, e con le mani congiunte, accenna un segno di preghiera.
“Caro ministro, caro Matteo, se vuoi la crisi ritira i ministri”. “Dissi che sarei stato l’avvocato del popolo, per questo l’azione di governo finisce qui, andrò dal presidente della Republica per rassegnare le mie dimissioni da presidente del Consiglio”. Riprende poi Salvini anche sul piano personale: “Evita di accostare slogan politici a simboli religiosi, l’incoscienza religiosa rischia di offendere credenti e oscurare il principio di laicità”. Salvini commenta allargando le braccia.
Poi si rivolge ai parlamentari della Lega.
“Amici della Lega, avete tentato di comunicare l’idea del governo dei No e, così, avete macchiato 14 mesi di intensa attività di governo pur di alimentare questa grancassa mediatica. Così, avete offeso non solo il mio impegno personale, e passi, ma anche la costante dedizione dei ministri”.
Tu Matteo, “hai invocato le piazze e chiesto poteri, la tua concezione preoccupa”.
Non abbiamo bisogno di uomini con pieni poteri, ma con senso delle istituzioni e non hai dimostrato cultura delle regole”.
“La vicenda russa meritava di essere chiarita anche per i risvolti sul piano internazionale, dovevi venire in Senato. Ti sei rifiutato di condividere la informazioni”.
Non mancano le considerazioni di Conte anche sulle attività del vicepremier al governo. “La verità è che all’indomani delle Europee Salvini, forte del suo risultato, ha messo in atto una operazione di progressivo distacco dalla compagine governativa, al fine di trovare un pretesto per arrivare alla crisi e andare alle urne”. “Con le interferenze sui ministri hai minato l’azione di governo”, governo che “avrebbe difficoltà nel contrastare l’aumento dell’iva e sarebbe esposto agli sbalzi dello spread”.
Il vicepremier Matteo Salvini è seduto alla sinistra di Conte che non l’ha mai guardato direttamente.
Alla destra di Conte, é seduto l’altro Luigi di Maio, impassibile, con il volto a volte attraversato da un sorriso sarcastico.
L’intervento del
Premier Giuseppe Conte, prosegue tra le frequenti proteste della lega.
La presidente Elisabetta è costretta più volte a intervenire per placare l’Aula.
Rivolgendosi ai 5 stelle: “È la vostra prima esperienza di governo. Non lasciatevi mai condizionare dai sondaggi”.
“La crisi in atto – continua il Premier – compromette l’azione di questo governo, che qui si arresta. Ma c’è un gran bisogno di politica in Italia. L’Italia può svolgere un ruolo chiave a livello internazionale. E nell’interesse comune occorre lavorare per assicurare sicurezza e prosperità”.
Si rivolge poi anche ai 5 stelle: “Non lasciatevi mai condizionare dai sondaggi”.
Alla fine del dibattito in Aula Conte annuncia che si recherà al Colle per dimettersi.
Conte inizia a parlare poco dopo le 15 e finisce il suo intervento alle 15,48.