CONTRO IL RAZZISMO, SIAMO TUTTI FRATELLI E TUTTI CON ANDI!

DI RENATA BUONAIUTO
Andi Ngaso è un medico ed esercita la sua professione a Roma presso il Centro Area e Salute della Croce Rossa. Di lui abbiamo già sentito parlare qualche tempo fa, quando lavorava a Cantù ed una donna rifiutò di farsi visitare perché nero. L’altra sera però Ngaso non era in servizio ma semplicemente in pizzeria. Quando è tornato al parcheggio per riprendere la sua auto ha avuto una spiacevole sorpresa, sul cofano della vettura in bella mostra, inciso presumibilmente con una chiave, la scritta: “Negro di m…”
A denunciare l’accaduto Francesco Rocca, presidente Nazionale della Croce Rossa: “È ora di fermare questo clima di razzismo, odio e intolleranza che sta crescendo nel nostro paese. Ribadiamo con forza e passione che siamo tutti fratelli e tutti con Andi” .
Andi Ngaso, è originario del Camerun ma vive in Italia da oltre 12 anni, qui ha studiato medicina e si è laureato, qui ha mosso i suoi primi passi professionali e qui, intende vivere. Ha uno spiccato senso dell’umorismo che abbiamo avuto modo di apprezzare nel precedente “incidente”, quando alla paziente poco “paziente” rispose “Se non vuole farsi visitare da me, ne approfitterò per far pausa e prendere un caffè!”. Ma credo che in fondo in fondo, nel suo animo un pizzico di amarezza l’abbia provata. Conosciamo anche la sua saggezza, che lo portano a rispondere “Queste cose accadono perché dinanzi alla mancanza di idee da proporre per risolvere i problemi della nostra società, gli argomenti usati sono quelli di colpevolizzare gli ultimi. Ieri erano i meridionali, l’altro ieri le donne, oggi gli stranieri”.
Ma come lui stesso aggiunge: “La tensione sociale non può in nessun caso giustificare l’odio razziale”. Si Andi Ngaso, nulla può giustificare questa guerra che giorno dopo giorno si stà sviluppando fra di noi. Nulla può giustificare un atto vandalico verso una persona o una sua proprietà, è arrivato il momento di ripeterlo forte: “Siamo tutti fratelli e tutti con Andi!”