ALLARME LISTERIOSI:COME PREVENIRE UN’INFEZIONE MOLTO DIFFUSA

Cristina Piloto

La Spagna ha lanciato un allarme internazionale per un’epidemia di listeriosi, che nel paese ha già confermato 150 casi, di cui un morto (si tratta tuttavia di una donna di 90 anni con anche altre patologie).
L’origine dell’epidemia, è stata identificata nella contaminazione, da parte di questo batterio (Listeria monocytogenes), di alcuni lotti di carne macinata di maiale, prodotta da un’azienda di Siviglia. Le autorità hanno chiuso lo stabilimento produttore e stanno testando i suoi prodotti.
La maggior parte degli episodi è stata registrata nel sud della Spagna, in Andalusia, dove è stata commercializzata la carne in questione. Tuttavia, si sono avuti casi anche al nord, in Catalogna, dove circa 50 persone sono state ricoverate in ospedale.
Il ministero della Salute ha allertato l’Unione europea e l’OMS, soprattutto perché essendo in periodo di vacanza, ci potrebbe essere una diffusione anche ai turisti stranieri.
La listeriosi è un’infezione causata da un batterio psicrofilo (ovvero che vive bene anche a basse temperature) chiamato L. monocytogenes. La trasmissione avviene a seguito di ingestione di cibo contaminato, soprattutto carne non cotta bene, latte o formaggio non pastorizzato, verdure crude non lavate in maniera idonea, specialmente cavoli. La maggior parte delle infezioni da Listeria in adulti sani è asintomatica o si manifesta come malattia simil-influenzale. In taluni pazienti si può osservare l’insorgenza di una gastroenterite acuta, autolimitante. I problemi più seri si osservano in persone anziane o immunocompromesse (ovvero fortemente debilitati dal punto di vista del sistema immunitario, per vari motivi, malattie o a seguito di terapie), dove si può verificare infezione disseminata e meningite.
Un’altra categoria importante, per quanto riguarda le conseguenze a cui porta la listeriosi, è quella delle donne in gravidanza, dove l’infezione (generalmente asintomatica o con sintomi aspecifici nella gestante) può colpire il feto, provocando aborto o gravi malattie neonatali, come la granulomatosi infantisettica (patologia caratterizzata da granulomi e ascessi in vari organi), la meningite o la meningoencefalite.
Bisogna sottolineare che, poiché le listerie sono ubiquitarie, la prevenzione e il controllo sono difficili. Quindi le categorie ad alto rischio dovrebbero evitare di mangiare cibi crudi o poco cotti di origine animale, formaggi non pastorizzati e ortaggi crudi non lavati molto bene. Non è disponibile un vaccino e l’utilità degli antibiotici per i pazienti ad alto rischio non è stata ancora valutata in maniera ottimale.