ERDOGAN, DESPOTA IN DECLINO, CACCIA I SINDACI CURDI ED E’ NEI GUAI IN SIRIA

DI ENNIO REMONDINO

Erdogan perde consensi ma non la prepotenza e ormai, apertamente despota, rimuove i sindaci democraticamente eletti di Dyarbakir, Van e Mardi. Sindaci curdi dell’Hdp, il Partito democratico dei popoli. L’accusa è essere legati al Pkk, considerato da Ankara organizzazione terroristica. In Siria intanto, faccia a faccia truppe turche e di Damasco, e potrebbe finir male. Cacciato dagli elettori, lui e il suo partito AKP, dal governo delle città chiave, Istanbul, Ankara e Izmir, presidente dai pieni poteri e leggi di emergenza, ormai apertamente despota rimuove i sindaci democraticamente eletti di Dyarbakir, capitale del Kurdistan turco, Van e Mardin, tre delle maggiori città della regione. Sindaci curdi dell’Hdp, il Partito democratico dei popoli. L’accusa è essere legati al Pkk, il Partito curdo dei lavoratori, considerato da Ankara organizzazione terroristica. Al loro posto il ministero dell’interno ha indicato commissari speciali. La decisione sembra essere parte di un più ampio attacco alle opposizione al governo: le fonti parlano di più di 600 arresti in tutto il paese, in particolare tra i dipendenti comunali. La Turchia sempre più galera, ed Erdogan sempre più despota fuori ormai da ogni limite formale di legalità… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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