PER NON DIMENTICARE

DI UDO GUMPEL

Per non dimenticare. La ragazza nella foto si chiamava Beate Donner, era nata il 22 agosto 1941 a Nagykanizsa, in Ungheria, genitori Eva e Imre. Era ebrea. E’ stata uccisa nel campo di Auschwitz II-Birkenau il 21 maggio 1944. Neanche a 3 anni.

Il ventre dal quale si generò quel mostro è ancora fertile.

Se il popolo tedesco dovrà vivere per sempre, almeno per le famose sette generazioni, con la vergogna di questa colpa sulle spalle, noi nati dopo non dobbiamo dimenticare le tante Beate, vittime della furia nazista, e non dovremmo dimenticare neanche chi si è fatto volontariamente aiutante dei massacratori, non dovremmo mai dimenticare come iniziò tutto questo:
il primo passo era togliere agli ebrei la dignità di esseri umani, diventarano zecche, parassiti sociali, da schiacciare, da annientare. Prima toccò agli ebrei, pochi seppero resistere, tanto non erano ebrei, loro signor altri, benpensanti. E qualche colpa l’avranno avuto, gli ebrei, vero? Comunque erano brutti sporchi e cattivi. E poi, ricordatevi sempre il discorso del Pastore luterano Martin Niemoeller, ma solo del 1946, quanfo egli si ricorda che “prima presero i comunisti, ma sono rimasto silente, non ero comunista”, poi cosi via: i sindacalisti, gli ebrei: e quando vennero a prendere me non c’era più nessuno che avrebbe potuto protestare.
Un errore da non rifare.